Sanità
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corsaFare movimento a vent’anni risparmia problemi alle ossa da anzianiUno dei problemi nei quali frequentemente si incorre con l’avanzare dell’età è la perdita di densità minerale ossea: interessa con maggiore frequenza le donne ma non risparmia nemmeno gli uomini.

Come mettersi al riparo, allora, da questo rischio e in generale da patologie tipiche come l’osteoporosi e da possibili conseguenti fratture ossee? Secondo un nuovo studio svedese un modo c’è: l’esercizio fisico in età giovanile. Secondo quanto affermato dai ricercatori del Centre for Bone and Arthritis Research dell’Università di Gothenburg, in Svezia, fare esercizio prima e intorno ai vent’anni è un buon modo per ridurre il rischio di fratture ossee in età adulta, poiché migliora lo sviluppo dell’apparato scheletrico. Lo studio, pubblicato sul Journal of Bone and Mineral Research, ha coinvolto 833 persone che sono state osservate e studiate per valutare se e come l’esercizio fisico (o meno) avesse influito sullo sviluppo delle ossa e sul mantenimento delle condizioni ottimali nel tempo. I dati raccolti hanno mostrato che le persone che avevano praticato buoni livelli di attività fisica in età compresa tra i 19 e i 24 anni avevano contribuito ad aumentare la propria densità minerale ossea di anche, gambe, braccia e colonna lombare. Al contrario, chi era più sedentario o aveva ridotto la propria attività fisica, presentava una maggiora fragilità ossea. Non solo, gli uomini che avevano incrementato o mantenuto alti livelli di attività fisica, avevano anche sviluppato ossa più grandi e più massicce sua nelle braccia che nelle gambe. I ricercatori hanno così scoperto che l’attività fisica può essere in certi casi determinante per un investimento futuro nella salute delle ossa. Giovani, dunque, non siate pigri… Il tempo è sempre poco, ma tra una pagina e l’altra, durante lo studio o dopo il lavoro, un po’ di movimento fa bene, ma soprattutto è un investimento per il futuro!
Margherita De Nadai

 

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