Sanità
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ospedaleNuove linee guida emesse dalla Regione VenetoD’ora in poi anche chi entra in ospedale con un codice “verde” ma viene dimesso con un codice “bianco”, sarà assoggettato della quota fissa di 25 euro e al ticket sulle prestazioni ricevute.

Così impone la Regione Veneto con il Decreto Legge 06/07/2011 n. 98, che ha mandato le nuove linee guida a tutte le Ulss e alle aziende ospedaliere del nostro territorio. A far fede, dunque, sarà il codice di uscita e non quello di entrata in reparto. Il documento non manca di specificare tutti i casi in cui non è richiesto il pagamento del ticket: a prescindere dal colore del codice, sono esentati dalla quota fissa d’ingresso al Pronto soccorso tutti gli accessi conclusi con proposta di ricovero e che abbiano determinato un periodo in osservazione breve intensiva di durata superiore a quattro ore. Lo stesso vale per i ricoveri conseguenti a traumatismi che abbiano determinato una frattura, una lussazione o una ferita che abbia richiesto sutura o applicazione di colla biologica; per una distorsione che abbia richiesto applicazione di stivaletto gessato; ma anche quelli conseguenti ad ustioni estese, ad ingestione o inalazione di corpo estraneo che abbia richiesto estrazione strumentale, o un’intossicazione acuta. Non pagheranno, poi, i pazienti inviati in Pronto soccorso dal medico di medicina generale o di continuità assistenziale, con un’esplicita richiesta di ricovero. Cambiamenti anche per i bambini: chi ha meno di 14 anni, non paga la quota fissa, ma si accolla le spese per le prestazioni erogate, anche se uscito in codice “bianco”. Non tireranno fuori il portafoglio, inoltre, tutti coloro che hanno subìto un infortunio sul lavoro - a prescindere dalla gravità - e pure coloro che sono esenti per una patologia, a patto che accedano al Pronto soccorso per l'aggravarsi della malattia per cui sono esonerati dalle spese sanitarie. Pagamento del ticket, invece, per coloro che abbandonano il reparto d'urgenza prima di ritirare il verbale di chiusura dell'accesso o che se la svignano dopo una consulenza eseguita in un altro reparto. Il documento si chiude con la preghiera di non chiedere agli operatori del Pronto soccorso di fare uno strappo alla regola, poiché l'applicazione del ticket non è soggetta a discrezionalità.
Margherita De Nadai

 

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