Sanità

“Il Paese deve fare squadra per evitare che informazioni false, imprecise e incomplete oscurino la comunicazione istituzionale, amplificando la paura”. L’OMS intanto lancia l’allarme di infodemia. Sulla nuova epidemia, la Fondazione Gimbe ritiene infatti si sia scatenata una giostra di numeri sul virus e un’overdose d’informazioni, non sempre corrette. Così ha indirizzato al ministro Speranza la richiesta di potenziare l’informazione istituzionale e cementare un patto con esperti e media al fine di prevenire inutili allarmismi perché “l’impatto del panico sulla sanità pubblica rischia di essere più grave dell’epidemia di coronavirus, al momento ben controllata dalle misure in vigore”.

Vertici della Regione e delle Ulss venete riuniti questa mattina davanti alla stampa per fare il punto sulla diffusione del Coronavirus e spiegare le misure attivate anche in Veneto per affrontare l’eventuale diffusione del virus nella nostra regione. In collegamento telefonico con il governatore Zaia anche con Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, nominato Commissario per la gestione dell’emergenza coronavirus dopo la dichiarazione del Governo di stato d’emergenza, che ha ringraziato la Regione per l’immediata disponibilità dichiarata per affrontare un’eventuale necessità di personale e ha riassunto i numeri dell’emergenza e come sta si sta affrontando in Italia. Presenti con il presidente Luca Zaia, l’assessore Manuela Lanzarin, Francesca Russo, direttore della sezione Prevenzione e Sanità pubblica della Regione e Domenico Mantoan, oltre a tutti i direttori generali delle Ulss venete.

“Anche in seguito alla nostra segnalazione – spiega FederSpecializzandi-, il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale del Veneto che obbliga gli specializzandi titolari di contratto regionale a prestare servizio per almeno tre anni in quella regione, con sanzioni fino a 64 mila euro. Le Regioni non possono obbligare a lavorare in contesti non attrattivi, devono migliorare le condizioni e garantire qualità della vita: i medici vogliono lavorare dove possono crescere professionalmente e contribuire alla Salute delle persone”. "Profonde inesattezze - replica l'assessore regionale Lanzarin-. Leggere meglio gli accordi". 

La Conferenza dei Servizi relativa al procedimento di bonifica-messa in sicurezza- dell’area “Miteni spa” in località Colombara nel Comune di Trissino (Vicenza) ha approvato ieri, 31 gennaio, con alcune prescrizioni il progetto di bonifica del sito dell’ex-Miteni.

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