Sanità

"Possiamo fare previsioni quanto all'arrivo del picco, ma l'unica previsione sensata purtroppo è questa: che fra otto giorni pagheremo il conto degli assembramenti di ieri, e che gli assembramenti di domani, allo stesso modo, porteranno in dote, otto giorni dopo, altri numerosi nuovi positivi, altri ricoveri, altre persone in Terapia Intensiva, altri decessi": ha lanciato questo messaggio, il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben, commentando l'andamento dell'epidemia da Covid-19 nel territorio dell'Ulss 3 Serenissima.

“Anche l’emergenza legata a questa pandemia ha confermato che il livello qualitativo del sistema sanitario e della ricerca biomedica del Veneto sono eccellenze riconosciute a livello internazionale. La candidatura di Venezia e della regione ad ospitare l’HERA è indiscutibilmente un contributo alla crescita ed all’affermazione di tutto il Paese. Il Veneto è una sede perfettamente attinente con questa agenzia europea in campo sanitario, per posizione e per modello di sviluppo”.

L’ospedale dell’Angelo definisce quando la tracheotomia può salvare la vita al malato Covid grave. L’approfondimento scientifico è stato pubblicato sull’European archives of Oto-rhino-laryngology, con il titolo “Tracheotomia elettiva durante l’epidemia di Covid 19: a chi, quando, come? Prime esperienze da Venezia”. Si tratta di uno studio retrospettivo riguardo l’utilizzo di una procedura, la tracheotomia, che prima veniva effettuata in tutt’altre occasioni, non per agire nei confronti di una patologia infettiva. La pubblicazione scientifica sostiene e sottolinea l’efficacia della tracheotomia tardiva nel trattamento del paziente Covid grave: più della metà dei pazienti sottoposti a tracheotomia sono poi guariti.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma nella settimana 2-8 dicembre, rispetto alla precedente, una flessione dei nuovi casi (136.493 vs 165.879), a fronte di una riduzione di oltre 121 mila casi testati (551.068 vs 672.794) e di una sostanziale stabilità del rapporto positivi/casi testati (24,8% vs 24,7%). Calano del 5,4% i casi attualmente positivi (737.525 vs 779.945) e, sul fronte degli ospedali, diminuiscono sia i ricoveri con sintomi (30.081 vs 32.811) che le terapie intensive (3.345 vs 3.663); in lieve riduzione anche i decessi (4.879 vs 5.055).

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