Sanità

La sierologia, che si effettua partendo da un prelievo di sangue vero e proprio, è in grado di misurare la prevalenza dell’infezione a livello della popolazione. Si partirà su un campione sperimentale di circa 300 soggetti, poi si allargherà a tutti i sanitari del sistema veneto e nelle case di riposo

Scendono i contagi. Il grafico in testa a questo articolo, elaborato dalla fondazione Gimbe, illustra, per ciascun giorno, l’aumento percentuale del totale dei casi confermati rispetto al giorno precedente.

Gli effetti delle misure disposte dal Governo - in attesa di un nuovo decreto atteso prima del 3 aprile e che presumibilmente allungherà le restrizioni oltre Pasqua e Pasquetta - incominciano a dare i loro frutti. Il percorso però non sarà veloce. 

“I dati ci mostrano che stiamo arrivando a una sorta di plateau“, ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. “Dire che siamo arrivati al plateau vuol dire che siamo arrivati al picco, ma il picco non è una punta bensì un pianoro da cui ora dobbiamo discendere“, ha aggiunto Brusaferro, avvertendo però che “non dobbiamo illuderci che il rallentamento della diffusione ci faccia rallentare le misure di distanziamento sociale”.

“Un positivo ora può infettare solo una persona” – Il numero uno dell’Iss ha anche spiegato che l’indice di trasmissione del virus, il cosiddetto R con zero, “è vicino all’uno ma dobbiamo arrivare sotto il valore uno”. Tradotto vuol dire che un positivo ha la potenzialità di infettare una persona. “Dobbiamo mantenere tale indice sotto l’uno, intorno allo 0,5, con misure efficaci”. Per raggiungere invece il valore zero contagi, ha detto, “ci vorranno mesi”.

Sono quasi 48 milioni i materiali distribuiti dalla Protezione Civile ai territori per fronteggiare l''emergenza coronavirus. Il dato si evince dal sito "Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle Province autonome per fronteggiare l’emergenza.

Turni potenziati, nel Reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Civile di Venezia. Il carico di lavoro è aumentato di tre, quattro volte rispetto ai periodi di normale attività. Ma all'interno della squadra, che ora lavora con tre infermieri per turno, anche di notte, si respira un clima di attenzione e collaborazione: "E' aumentata alla responsabilità - spiega la dottoressa Erika Morelli, in turno di domenica mattina - ed è sicuramente aumentata la tensione:sentiamo di dover dare, anche di fronte a questo aumento dei casi, la stessa cura e la stessa assistenza a tutte le persone ricoverate".

Prima del prossimo 3 aprile, data nella quale dovrebbero scadere le restrizioni negli spostamenti e il blocco alle attività produttive, è quasi certo che arriverà dal Governo una proroga delle misure. L'obiettivo è di tenere "piatta" la curva dei contagi ed evitare che ricorrenze come Pasqua possano vanificare i sacrifici compiuti finora dagli italiani.

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