Sanità

L'azienda sanitaria di Padova comunica che dal 1 Novembre 2010, la dott.ssa Maria Laura Chiozza prenderà incarico come Direttore dell'U.O.C. Qualità e Accreditamento.

 La pediatria di Padova capofila di un progetto internazionale

 Non basta dimezzare le dosi. Per i bambini bisogna studiare medicine su misura. E non utilizzare quelle per adulti. La ricerca internazionale si sta mobilitando in questa direzione. E sta per partire un progetto che coinvolge venti realtà mondiali e mille ricercatori che dovranno elaborare farmaci solo ad uso pediatrico. Un piano ambizioso che sarà coordinato dal Dipartimento di Pediatria di Padova, diretto dal Giorgio Perilongo. Capofila, della squadra euganea che seguirà la sperimentazione, Carlo Gianquinto. Lo studio prevede la partecipazione, tra gli altri, del National Institute of Health degli Usa, l'Agenzia Europea del Farmaco, l'Organizzazione mondiale della Sanità , l'Ente regolatore giapponese.

Su indicazioni della Circolare del Ministero della Salute del 29 luglio 2010 il vaccino è offerto gratuitamente a:

- Persone di età uguale o superiore a 65 anni

- Adulti, ragazzi e bambini affetti da malattie croniche o da condizioni morbose predisponesti a complicanze (diabete, malattie del cuore, dei polmoni, dei reni, del metabolismo, del sangue, dell'intestino)

- Bambini e adolescenti in trattamento prolungato con aspirina

fortunato_rao_ridDalla settimana prossima è possibile vaccinarsi, a Padova, contro l'influenza. Pronte 122500 dosi

Scatta, lunedi' 25 ottobre, la campagna per la vaccinazione antinfluenzale nel distretto dell'ULSS 16 di Padova. Un 'operazione che sarà attiva fino alla fine dell'anno. 45 mila le lettere recapitate a tutti coloro, a cui si consiglia questo tipo di copertura. In primis ci sono le persone affette da cardiopatie e con problemi respiratori. Le dosi acquistate dall'unità padovana sono 122.500, il 10 per cento in più rispetto alla scorsa stagione, quando i casi accertati erano stati trenta mila, il 10 per cento di quelli registrati in Veneto . "Lo scorso anno abbiamo vaccinato 100 mila persone, una quota, evidenzia il direttore generale dell'Ulss 16 Fortunato Rao - che tenteremo di raggiungere anche quest'anno, anzi che vorremmo superare. Abbiamo avuto un'adesione massiccia dai medici di famiglia: ben il 95% ha aderito alla campagna vaccinale. Sostanzialmente quindi, chiunque voglia vaccinarsi può rivolgersi al suo medico di famiglia".

Poche le donne consapevoli che esiste una prevenzione

Si può prevenire l'Osteoporosi più facilmente di quello che si pensa: gli esperti consigliano una dieta con calcio, vitamina D e attività fisica, magari condotta fin dalla tenera età. Peccato che la maggior parte delle donne italiane, ben il 60%, pensa che l'Osteoporosi sia una conseguenza ineluttabile, un male da cui non può sottrarsi, soprattutto con l'avanzare dell'età. E non sa, invece, che l'Osteoporosi può essere contrastata fin da giovanissime grazie ad uno stile di vita corretto.

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