Sanità

Uno "spreco": così il segretario generale della Uil Veneto Gerardo Colamarco, commenta la nomina di un super consulente per la sanità, l'avvocato Michele Romano, che affiancherà il segretario generale della sanità veneta Domenico Mantoan.

Rincara il sindacalista: "La nomina di un super consulente è la negazione del federalismo e del risparmio delle risorse; il fatto stesso che la notizia trapeli solo dopo un mese – aggiunge Colamarco – dimostra che forse la Regione non voleva pubblicizzare tanto questa nomina.

Settimana di picco, ma fino a fine febbraio termometri alla mano

Nel corso dell'ultima settimana l'incidenza dell'influenza in Veneto è salita a 118,5 malati per 10.000 abitanti, pari a 57.900 persone colpite dal virus, il che porta ad un totale stimato di circa 200.000 dall'inizio dell'epidemia stagionale . Nella settimana precedente l'incidenza era stata del 76,2 per 10.000.

"Siamo pronti a manifestare contro la Regione qualora verranno portati in giunta i tagli previsti. Se saremmo costretti, consegneremo le chiavi delle nostre strutture al presidente Zaia".

E' amareggiato Vittorio Morello, presidente Aiop che rappresenta 19 case di cura, all'indomani della minaccia da parte della giunta Zaia di tagliare ai privati convenzionati ben 66 milioni di euro.

Le nuove sale parto sono state inaugurate dalla Direzione dell'Azienda ULSS 17 e dal nuovo primario di Ostetrica e Ginecologia dott. Paolo Lucio Tumaini

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Sono già operative all'ospedale di Monselice le due nuove sale parto realizzate grazie ad uno stanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dotate di attrezzature mediche all'avanguardia e di tanti accorgimenti utili per garantire alle partorienti il massimo del comfort e della tranquillità. L'Azienda ULSS 17 le ha inaugurate nei giorni scorsi con una piccola cerimonia che è stata anche l'occasione per presentare il nuovo primario di Ostetrica e Ginecologia, il dott. Paolo Lucio Tumaini.

Due pazienti ricoverati in ospedali veneti, con gravi patologie a rischio e positivi al tampone dell'influenza, sono deceduti. Uno era risultato positivo al tampone dell'H1N1; l'altro era positivo per l'influenza "A", mentre il ceppo H1N1 non è risultato tipizzabile. Si tratta di un giovane di 25 anni con grave patologia pregressa (tetraparesi post traumatica con frequenti infezioni polmonari ed urinarie), positivo al tampone dell'influenza H1N1, deceduto all'ospedale di Portogruaro (Venezia). Il paziente risiedeva a Musile di Piave ed è morto nella giornata di ieri nel reparto di rianimazione dove era stato trasferito per l'aggravarsi delle sue condizioni. La seconda vittima è un uomo di 65 anni, ricoverato all'ospedale di Negrar (Verona) dal 22 gennaio scorso: un paziente a rischio a causa dell'obesità, per il quale però il ceppo H1N1 non è risultato tipizzabile.

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