Sanità

"Il numero verde dell'Inps per l'invio dei certificati on-line? Non lo usa nessuno, troppo macchinoso. Non è pensabile inoltre che il 100% dei certificati sia on-line. A regime sarà già abbastanza se arriveremo all'80%, perchè ci sono situazioni in cui per il medico è impossibile svolgere l'operazione in rete".

Tre pazienti con gravi patologie pregresse e positivi al tampone dell'influenza H1N1 sono deceduti negli ospedali veneti. I casi sono stati confermati oggi dalla Direzione regionale prevenzione. Ne dà notizia l'assessore veneto alla sanità Luca Coletto. Si tratta di un uomo di 56 anni, affetto da leucemia acuta mieloide, residente a Teolo (Padova), che era ricoverato presso l'Azienda Ospedaliera di Padova; di una donna di 56 anni, residente a Venezia e ricoverata all'Azienda Ospedaliera patavina, affetta da linfoma e amiloidosi; e di una donna di 69 anni, residente a Valdagno (Vicenza) e ricoverata all'ospedale di Arzignano, che era affetta da linfoma, obesità e diabete.

Ore decisive: a Roma la Conferenza delle Regioni

"L'obiettivo è quello di ogni anno: portare a casa più soldi per la sanità veneta". Lo ha detto l'assessore alla sanità del Veneto, Luca Coletto, in partenza per Roma per partecipare al vertice che deciderà il riparto della sanità. "Questo obiettivo - ha aggiunto - va valutato in considerazione del fatto che i veneti da dieci anni a questa parte hanno sempre razionalizzato, hanno sopportato le chiusure degli ospedali ed hanno sempre sostenuto i propri amministratori su questa via". Coletto ha ribadito che "il momento non è certo favorevole. La congiuntura è negativa a livello internazionale e quindi è negativa per tutti". "Certo è - ha concluso - che l'obiettivo che abbiamo come Regione Veneto è quello di riuscire a portare a casa qualcosa di più proprio per premiare gli sforzi che sono stati fatti fino ad ora per quanto riguarda la razionalizzazione della nostra sanità".

Se si fosse letta bene la delibera della giunta Zaia del 30 dicembre scorso, forse, non sarebbe nata alcuna polemica riguardo alla nomina di Michele Romano. Una polemica tutta concentrata sul suo stipendio: 120mila euro all'anno per due anni. Ma partiamo dall'inizio. Michele Romano, 70 anni, già direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Verona e direttore amministrativo dell'Ulss 22 di Bussolengo, è stato chiamato dalla Regione Veneto per fare il lavoro di due direttori.

Si celebra oggi, in tutto il mondo, la giornata della lotta al cancro, malattia che in Italia coinvolge due milioni e mezzo di persone. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) le persone dovrebbero impegnarsi in almeno 150 minuti settimanali di "moderato esercizio fisico'', per ridurre il rischio di tumori, in particolare quelli al seno e al colon. Gli esperti dell'UICC (Unione for international cancer control) e dell'OMS stimano infatti che circa il 25 per cento dei tumori al seno e del colon potrebbe essere evitati facendo attività fisica; bastano 150 minuti a settimana, cosa che la maggior parte delle persone può compiere, ovvero 30 minuti di sforzo moderato, per esempio camminare per cinque giorni alla settimana.

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