Sanità

Eseguito a Padova, il primo test per inviduare l'antigene che causa rigetto nei trapianti

Messo a punto il primo test al mondo per riconoscere sui tessuti molli degli animali la presenza dell'antigene alfa-gal che, se presente nei tessuti o negli organi trapiantati nell'uomo, è responsabile di reazione iperacute di rigetto.La ricerca, pubblicata sull'ultimo numero di «Acta Biomaterialia», è stata condotta dal gruppo di ricercatori dell'Università di Padova diretto dal professor Gino Gerosa, Direttore della Cardiochirurgia, e composto tra gli altri dal professor Michele Spina e dai ricercatori Naso, Gandaglia e Iop.Una volta individuata la presenza dell'antigene alfa-gal, i ricercatori hanno messo a punto una tecnica che permette l'eliminazione dell'antigene da diversi tessuti animali quali il pericardio o le valvole di maiale, rendendoli così utilizzabili nell'uomo evitando il rigetto iperacuto.

21, 4 persone ammalate ogni diecimila abitanti, contro una media nazionale di 37,9 . L'incidenza dell'influenza in Veneto è inferiore rispetto al resto del paese. Il dato emerge dal monitoraggio settimanale della Direzione Prevenzione della Regione, un controllo effettuato dalla rete di sorveglianza nel territorio formata da 88 medici di base, i medici "sentinella" che registrano oltre all'incidenza della sindrome , anche caratteristiche, sintomatologia ed evoluzione. Le persone colpite dalla malattia sono state sinora 10.450 . "L'incidenza- sottolinea l'assessore alla sanità Luca Colettto – è in linea con l'andamento delle stagioni precedenti, escludendo l'anno scorso, quando la nuova influenza H1N1 aveva raggiunto il picco già a novembre. La situazione è normale e sotto controllo"

Antonella Prigioni

 

Luca_Coletto_ridLa Regione stanzia 21 milioni per l'Ulss 13

"Chiudere l'ospedale di Dolo? E chi l'ha detto? Non esiste assolutamente un disegno regionale di questo tipo. Tagliare qualche suo servizio? Non mi risulta. Quello che invece potrebbe accadere è una razionalizzazione dei servizi dell'ospedale dolese per evitare i doppioni. Se ci sono due ospedali vicini, infatti, non ha senso che esistano reparti simili". E' rassicurante l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto sulle sorti dell'ospedale di Dolo, nel veneziano, su cui, negli anni, forse anche per motivi di campanilismo con l'altro ospedale, quello di Mirano, si è paventata più volte una chiusura o comunque un ridimensionamento della struttura e dei servizi ospedalieri.

All'Ospedale Borgo Roma il centro più grande del Veneto: puòassistere cento pazienti al giorno

 Taglio del nastro, venerdi' prossimo. A Verona, al Borgo Roma, sta per entrare in funzione la più grande dialisi veneta. Una struttura nuova ed innovativa che manderà in pensione il vecchio centro operativa da vent'anni. Il nuovo Centro Dialisi, afferente alla Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi diretta dal prof. Antonio Lupo, opererà sotto la responsabilità del dott. Nicola Tessitore.Il Centro Dialisi è dotato di attrezzature all'avanguardia per innovazione tecnologica. potendo disporre sia di un impianto per la preparazione dell'acqua per dialisi di ultimissima generazione sia delle più moderne e sofisticate macchine per dialisi (reni artificiali) che consentiranno di poter offrire ai pazienti tutti i tipi di trattamento emodialitico possibili in modo che ogni paziente possa essere trattato in modo personalizzato in funzione delle sue necessità e condizioni cliniche mantenendo standard qualitativi molto elevati.

Dal 30 dicembre, a Noventa Vicentina, stop alle nascite

Per tre mesi è stato chiuso il punto nascita. Un regalo di Natale non gradito dall'Ospedale di Noventa Vicentina. Un nosocomio che gravita in un'area al confine tra le province di Padova e Verona e serve un bacino di pazienti molto ampio. Un primo passo, dicono i sindacati, verso la dismissione completa della struttura ospedaliera. Eppure ogni anno, nel reparto momentaneamente chiuso, si eseguono 600 parti, mentre ora le gestanti di quel territorio devono rivolgersi al nosocomio di Vicenza. "Un reparto, dunque, che non si può ritenere non necessario -evidenzia Carola Paggin FLP –Uil ". Una chiusura contro la quale hanno manifestato qualche giorno fa i sindaci del territorio. Il timore è quello che si vada verso lo smantellamento definitivo del presidio di Noventa e per scongiurarlo, le forze sindacali confederali hanno convocato per lunedi' 10 gennaio, un'assemblea generale, mentre l'Rdb Cub ha proclamato lo sciopero generale.

Altri articoli...

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x