Sanità

Inquinamento e cambiamenti climatici, malattie non trasmissibili, esitazione a vaccinarsi, virus Dengue e HIV. Sono solo alcuni dei dieci problemi di salute che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che affronterà nel corso del 2019.

Tra quelli che riguardano anche l'Italia, l'inquinamento atmosferico viene considerato il più grave. "Nove persone su dieci - spiegano sul loro sito i responsabili dell'Organizzazione - respirano aria inquinata ogni giorno. Nel 2019 l'inquinamento atmosferico è considerato dall'OMS il maggior rischio ambientale per la salute. Gli inquinanti microscopici presenti nell'aria possono penetrare nei sistemi respiratori e circolatori, danneggiando i polmoni, il cuore e il cervello, uccidendo ogni anno 7 milioni di persone ogni anno a causa di malattie come cancro, ictus, malattie cardiache e polmonari".

Altro tema centrale è quello sulle campagne novax. "La riluttanza o il rifiuto di vaccinare nonostante la disponibilità di vaccini rischia di invertire i progressi compiuti nella lotta contro le malattie prevenibili con il vaccino. La vaccinazione è uno dei modi più economici per evitare la malattia: attualmente impedisce 2-3 milioni di morti all'anno e 1,5 milioni potrebbero essere evitati se la copertura globale delle vaccinazioni migliorasse. Il morbillo, ad esempio, ha registrato un aumento del 30% dei casi a livello globale. Le ragioni di questo aumento sono complesse e non tutti questi casi sono dovuti all'esitazione al vaccino. Tuttavia, alcuni paesi che erano vicini all'eliminazione della malattia hanno visto una rinascita".

L'elenco completo delle questioni focalizzate dall'OMS si può leggere a questo link.

 

 

Grazie alla microfluidica sono state generate cellule staminali pluripotenti indotte con stato di sviluppo “primitivo”. Hanno caratteristiche simili alle cellule presenti durante la prima settimana di sviluppo di un embrione umano e si potranno utilizzare per lo studio in vitro di importanti malattie genetiche.

«Il suo impegno è stato diretto anche a problemi sociali cercando di dare all'opinione pubblica messaggi utili per evitare comportamenti a rischio causa di trasmissione di malattie infettive e veneree. Ha contribuito a realizzare in Italia varie case alloggio e si è battuto contro la discriminazione delle persone sieropositive». Così, sul suo sito ufficiale, viene ricordato l'impegno di Ferdinando Aiuti, immunologo, 83 anni, fondatore dell'Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids), scomparso oggi a Roma.

Altri articoli...

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x