Sanità

Chi si aspettava il liberi tutti resterà deluso. La Fase 2 di gestione dell'emergenza coronavirus è in verità una Fase 1 e mezza. Poche concessioni: ancora almeno un mese (fino ai primi di giugno) per un vero e consistente allentamento delle restrizioni.

Il Veneto brucia le tappe e - con una ordinanza già in vigore da oggi, la 42 del 24 aprile 2020 - di fatto mette fine al lockdown. 

«Ho firmato oggi un'ordinanza - ha spiegato nel punto stampa di oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia - che toglie tutte le restrizioni che potevano essere tolte e questo lo possiamo fare visto il trend in discesa dei dati che ormai si è consolidato da due settimane. Questi allargamenti - aggiunge - non possono essere letti come 'è tutto finito', occorre senso di responsabilità».

La novità più ecltanate è la possiblità di andare a comprare il cibo take away, possibilmente su prenotazione, e di portarselo via, ovviamente rispettando tutte le misure di sicurezza. In pratica da oggi si potrà andare a prendere il gelato o il pezzo di pizza e mangiarselo, purché non davanti all'esercizio commerciale. Tra le altre misure previste dall'ordinanza vi sono poi: la liberalizzazione delle aperture di librerie, cartolerie, e negozi per bambini durante la settimana (finora era prevista l'apertura per due soli giorni). E poi, da oggi sarà possibile riprendere il lavoro delle opere pubbliche e private. E ancora: si potrà tornare a coltivare gli orti urbani, è consentita la vendita di prodotti florovivaistici, ed è consentito l'accesso ai cimiteri (anche se l’ultima parola spetta ai sindaci). Rispetto alla precedente ordinanza, il distanziamento viene ridotto da due a un metro.

Ecco i punti principali della nuova ordinanza: 

  1. è consentita la vendita di cibo da asporto. La vendita per asporto sarà effettuata, ove possibile, previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano dilazionati nel tempo e comunque, negli spazi esterni anche di attesa, nel rispetto del distanziamento di un metro tra avventori e con uso da parte degli stessi di mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e consentendo, nell’eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, e stazionamento per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce; gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti; rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto ed è confermata la possibilità di consegna a domicilio;
  2. è revocata la disposizione restrittiva di cui alla lettera o) del punto 1. dell’ordinanza n. 40 del 13.4.2020, relativa alla vendita di vestiti per bambini e di prodotti di cartolerie nonché alle librerie; la vendita di vestiti per bambini include quella delle scarpe per i bambini medesimi;
  3. per le opere pubbliche, è ammessa l’esecuzione dei lavori ascrivibili, in maniera prevalente, alle categorie di seguito indicate a prescindere dai codici Ateco principale o secondari intestati all’appaltatore e a condizione che questi sia in possesso della corrispondente qualificazione SOA:
    a. OG 3: strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, linee tranviarie, metropolitane, funicolari, e piste aeroportuali, e relative opere complementari
    b. OG 4: opere d’arte nel sottosuolo
    c. OG 5: dighe
    d. OG 6: acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione
    e. OG 7: opere marittime e lavori di dragaggio
    f. OG 8: opere fluviali, di difesa, di sistemazione idraulica e di bonifica
    g. OG 13: opere di ingegneria naturalistica
    h. OG 21: opere strutturali speciali
    i. OG 23: demolizione di opere;
  4. di consentire le attività sul patrimonio edilizio esistente secondo il regime della comunicazione e della comunicazione asseverata previste dagli articoli 6 e 6 bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 6 giugno 2001;
  5. è consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo per autoconsumo, anche all’interno di orti urbani e comunali, nel rispetto degli obblighi di distanziamento di un metro e dell’uso di mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante;
  6. è consentita la vendita in esercizi anche esclusivamente commerciali al dettaglio, quali fiorerie, di prodotti florovivaistici, quali a titolo di esempio semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti;
  7. nei mercati e nelle analoghe forme di vendita su area pubblica o privata è ammessa la vendita di prodotti florovivaistici e di abbigliamento per bambini, comprese le scarpe per i bambini medesimi;
  8. sono consentiti i tagli boschivi anche per autoconsumo in presenza di una effettiva situazione di necessità;
  9. è consentito l’accesso ai cimiteri nel rispetto dell’obbligo di distanziamento di un metro tra le persone e dell’uso di mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante;
  10. sono consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni di diporto all’ormeggio nonché per prove, collaudo e consegna delle imbarcazioni, nonché di sistemazione delle darsene per l’espletamento dell’attività ordinaria;
  11. è confermato, con riguardo agli ambienti di lavoro delle attività consentite dalla presente ordinanza e dalla propria ordinanza n. 40 del 13.4.2020, l’obbligo di applicazione delle disposizioni del protocollo per la sicurezza sul lavoro sottoscritto a livello nazionale il 14.3.2020 e ogni successiva modifica e integrazione nonché ogni ulteriore disposizione più restrittiva operante nel singolo posto di lavoro;
  12. è confermato, per tutti gli spazi pubblici o aperti al pubblico in cui si trovano persone in relazione ad attività ammesse dalla presente ordinanza o dall’ordinanza n. 40 o dalla normativa statale, l’obbligo di tutte le persone di rispettare distanziamento di un metro e di utilizzare mascherina e guanti o garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, salve le disposizioni speciali più restrittive già adottate;
  13. le misure di cui alla presente ordinanza hanno effetto dal 24 aprile 2020 compreso al 3 maggio 2020 compreso, salva cessazione anticipata della stessa per effetto di quanto disposto dal decreto legge n. 19 del 2020 e salva proroga nel rispetto del medesimo decreto legge;
  14. per quanto non diversamente regolato dalla presente ordinanza, vale quanto disposto dalla propria ordinanza n. 40 del 2020, intendendosi modificato il distanziamento ivi previsto con la distanza di un metro.

 

E' stato uno dei primi segnali riportati da persone che si sono ammalate di Covid-19 e poi sono guarite: la perdite di olfatto e gusto. Adesso c'è uno studio che conferma questa ipotesi. 

E' stato pubblicato sulla prestigiosa rivista «JAMA» (The Journal of the American Medical Association) ed è stato predisposto da un team internazionale di ricercatori padovani e britannici. Lo studio che come un alterato senso dell'olfatto o del gusto possa essere un indicatore precoce di infezione da SARS-CoV-2. L’obiettivo della ricerca era di stimare la prevalenza, l'intensità e il timing di insorgenza di un alterato senso dell'olfatto o del gusto nei pazienti con infezione da SARS-CoV-2.

«Abbiamo condotto una indagine trasversale su 202 pazienti in isolamento domiciliare moderatamente sintomatici con infezione da SARS-CoV-2 diagnosticata mediante PCR», spiega il prof. Paolo Boscolo Rizzo, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova e Professore Associato alla Clinica di Otorinolaringoiatria di Treviso.

«I dati hanno evidenziato come alterazioni dell'olfatto o del gusto siano frequentemente segnalate da pazienti moderatamente sintomatici con infezione da SARS-CoV-2 e spesso sono il primo sintomo della malattia. Poiché soggetti paucisintomatici sono importanti diffusori della malattia, suggeriamo l'autoisolamento per i pazienti che lamentano un’alterazione dell'olfatto o del gusto, in attesa dell'esecuzione e dell’esito del tampone, durante la pandemia di COVID-19. Proponiamo inoltre l'inclusione delle alterazioni dell'olfatto o del gusto negli elenchi dei sintomi pertinenti di COVID-19 riconosciuti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità».

Ecco nel dettaglio i risultati dello studio: un’alterazione del senso dell'olfatto o del gusto è stato riportato da 130 pazienti (64,4%, IC 95% 57,3-71,0). Altri sintomi frequenti sono stati l’astenia (68,3%), la tosse secca o produttiva (60,4%) e la febbre (55,5%). Tra tutti i pazienti, il momento di insorgenza delle alterazioni del senso dell'olfatto del gusto rispetto agli altri sintomi era come segue: precedente gli altri sintomi nell'11,9%, contemporaneamente all’insorgenza degli altri sintomi nel 22,8% e successivo agli altri sintomi nel 26,7%. Un’alterazione dell'olfatto o del gusto è stata segnalata come l'unico sintomo nel 3,0% (1,1% -6,4%) dei pazienti. Un’alterazione del senso dell'olfatto o del gusto era più frequente tra i 105 soggetti di sesso femminile (72,4%, IC 95%: 62,8% -80,7%) rispetto ai 97 di sesso maschile (55,7%, IC 95%: 45,2% -65,8%; p = 0,02).

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