Sanità

“Nessun medico deve essere lasciato solo, a garantire assistenza in condizioni di sicurezza precaria. Sono 1200 l’anno le aggressioni denunciate, quasi tre volte di più quelle reali. Una vera carneficina silenziosa, perché spesso esse non vengono rese note per vergogna, per senso di pudore verso una denuncia che porterebbe allo scoperto situazioni di inadeguatezza o perché, addirittura, le aggressioni sono considerate una naturale componente del rischio professionale”.

Il risultato ottenuto ieri, 20 gennaio, è stato comunicato dalla Regione, parte civile nel processo contro i vertici Miteni per il disastro ambientale conseguente alla contaminazione delle acque da Pfas. Viene riferito che le due multinazionali entrano a processo come responsabili civili obbligate al risarcimento dei danni che, se accertate a loro carico responsabilità penali, potrebbe anche finanziare la bonifica del territorio inquinato. 

Sono aperte le iscrizioni, fino al 31 gennaio 2020, per l’adesione al Programma Sport di Tutti che darà la possibilità a bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni di svolgere gratuitamente attività sportiva due volte a settimana, fino a fine giugno 2020, scegliendo tra le 2700 società sportive partecipanti su tutto il territorio nazionale, con 80 diverse discipline sportive, dislocate in oltre 1400 comuni italiani. Il Programma ha così l’obiettivo di favorire, attraverso la pratica sportiva, stili di vita attivi tra tutte le fasce della popolazione, al fine di migliorare le condizioni di salute e il benessere degli individui, con particolare attenzione alle famiglie, secondo una graduatoria basata sul reddito.

Per fronteggiare la carenza di personale, il Patto per la Salute 2019-2021 ha previsto la possibilità per i medici ospedalieri di rimanere in corsia sino a 70 anni. Perplessità viene espressa dalla Fondazione Gimbe che, citando consistenti evidenze scientifiche, evidenzia che tale misura rischia di ridurre la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza. Oltre ad aumentare il contenzioso medico-legale. E, visto che questa misura d’emergenza dovrebbe essere contenuta in un emendamento ad hoc al Milleproroghe, Gimbe lancia un appello ala ministro Speranza sulla necessità d’inserire una valutazione stansardizzata per valutare le performance fisiche e cognitive dei medici che offriranno la loro disponibilità a rimanere in corsia sino ai 70 anni.

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