Sanità

Nella seduta di martedì 18 settembre è stato approvato dal Consiglio regionale il progetto di legge statale volto a reintrodurre il servizio di leva obbligatorio per tutti i cittadini italiani, per un periodo di otto mesi, fatta salva la possibilità di fare il servizio civile. Al termine dei lavori, il PDLS è stato votato con 30 voti favorevoli, 13 contrari e 2 astenuti. Tanti gli interventi delle diverse forze politiche che si sono succeduti in aula.

Dieci domande con dieci risposte elaborate dai tecnici nella forma più semplice possibile e due link per informarsi e sapere tutta la verità sulla West Nile. Mentre procede l’attuazione del Piano Straordinario di disinfestazione finanziato con 500 mila euro dalla Regione, l’Assessorato alla Sanità e la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale del Veneto hanno lanciato una nuova iniziativa, stavolta di informazione rivolta ai cittadini, perché la vicenda dei contagi umani con il virus del Nilo Occidentale possa essere affrontata da tutti con consapevolezza e senza eccessivi allarmi.

Per le giornate angiologiche il San Giacomo di Castelfranco Veneto approfondisce il tema delle Ulcere Vascolari con l'appuntamento che si terrà domani, mercoledì 19 settembre, a Castelfranco Veneto, presso la  Sala Riunioni dell’Ospedale San Giacomo, dove specialisti di varie discipline si incontreranno per confrontarsi su criticità e  aspetti controversi delle Ulcere Vascolari, nell’ambito della  XIV edizione delle Giornate Angiologiche. I docenti presenti all'appuntamento sono specialisti che operano nell’Azienda ULSS 2 e ospiti che svolgono la loro attività in altre aziende della nostra regione, al fine di attuare un confronto più costruttivo con altre realtà.

Presentato ieri a Padova il progetto "PREMs": indagine pilota sull’esperienza dei pazienti ricoverati in ospedale. A ottobre l’avvio della rilevazione nei presidi dell’Ulss 6 Euganea, scelta dalla Regione per la sperimentazione iniziale di tre mesi. Nel 2019 l’estensione a tutte le altre Ulss del Veneto.

Lo scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse oltre 6 miliardi di euro, per la precisione 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro a testa. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Nel 2017 i veneti hanno speso in giochi e scommesse 276 milioni in più del 2015. In tutta Italia la spesa per l’azzardo è stata di 101,85 miliardi di euro, lievitata del 142 % in dieci anni. 

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