Sanità

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE rileva nella settimana 24-30 marzo 2021, rispetto alla precedente, una lieve riduzione dei nuovi casi (141.396 vs 150.181) a fronte di un incremento dei decessi (3.000 vs 2.878). Stabili i casi attualmente positivi (562.832 vs 560.654) e le persone in isolamento domiciliare (529.885 vs 528.680), in aumento i ricoveri con sintomi (29.231 vs 28.428) e le terapie intensive (3.716 vs 3.546) . In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 3.000 (+4,2%); Terapia intensiva: +170 (+4,8%); Ricoverati con sintomi: +803 (+2,8%); Isolamento domiciliare: +1.205 (+0,2%); Nuovi casi: 141.396 (-5,9%); Casi attualmente positivi: +2.178 (+0,4%).

Ogni 100 giocatori d’azzardo, 97 hanno smesso di scommettere durante il primo lockdown dello scorso anno. Solo 3 dei 100 si sono riversati nelle scommesse online e nei gratta e vinci delle tabaccherie. E dei 97 che si sono astenuti dal gioco, solo 20 sono ricaduti nella rete dell’azzardo nel maggio scorso, allo scadere delle restrizioni. Gli altri 77, nonostante siano tutti entrati comunque nella fase critica del “craving” (il desiderio irrefrenabile di tornare a scommettere), non hanno ceduto alla tentazione.

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 17-23 marzo 2021, rispetto alla precedente, una lieve riduzione dei nuovi casi (150.033 vs 157.677) e dei decessi (2.327 vs 2.522). Continuano invece ad aumentare i casi attualmente positivi (560.654 vs 536.115), le persone in isolamento domiciliare (528.680 vs 506.761), i ricoveri con sintomi (28.428 vs 26.098) e le terapie intensive (3.546 vs 3.256). In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 2.327 (-7,7%); Terapia intensiva: +290 (+8,9%); Ricoverati con sintomi: +2.330 (+8,9%); Isolamento domiciliare: +21.919 (+4,3%); Nuovi casi: 150.033 (-4,8%); Casi attualmente positivi: +24.539 (+4,6%).

Vaccini a casa degli anziani over '80 che non possono muoversi: a portarli e a somministrarli sono i giovani medici delle USCA, le unità speciali per il contrasto al Covid-19, e gli infermieri dell'assistenza domiciliare (ADI) dell'Ulss 3 Serenissima. Nel territorio dell'Azienda sanitaria veneziana hanno già portato il vaccino nelle case di 375 anziani; in terraferma sono già stati completate, anche quanto a vaccini a domicilio, le classi '41 e '40; e anche a Venezia, divisi in piccole squadre, gli operatori dell'Ulss 3 raggiungono a domicilio coloro che, con certificazione del medico di famiglia, non possono recarsi ai centri vaccinali.

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