Sanità

La Giunta regionale, nella seduta del 19 gennaio, su proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, Manuela Lanzarin, ha approvato il riparto ai Comuni dei fondi previsti dal Piano Nazionale per la Promozione del Sistema Integrato dei Servizi di Educazione e Istruzione per le bambine e i bambini dalla nascita fino ai sei anni pari, per il Veneto, a 18 milioni 110 mila 607 euro, relativi all’annualità 2017.

Da case di riposo a centri di servizi, non solo un cambio di nome per le 366 strutture residenziali di assistenza per anziani e persone disabili ma un cambio di regole e di filosofia, indotto dai nuovi accordi contrattuali, negoziati tra Regione Veneto, associazioni dei gestori e dei dipendenti, aziende sanitari. Una trasformazione che interessa i 32 mila ospiti accolti (di cui 24 mila con impegnativa regionale di residenzialità) e i loro familiari, nonché i 20 mila operatori (tra personale sanitario, sociosanitario, amministrativo e tecnico) che li assistono.

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