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I defibrillatori diventano obbligatori negli impianti sportivi: per sostenerne la diffusione, la Regione Veneto stanzia 100 mila euro di contributi e pubblica il bando relativo.

 

L’iniziativa dello stanziamento e del bando è stata presa in coerenza con il decreto legge dell’aprile 2013, che rende obbligatoria la dotazione di dae: in questo testo e nella legislazione regionale conseguente si stabilisce che dal 1 gennaio 2016 debbono essere obbligatoriamente dotati di un defibrillatore, stabilmente presente nella struttura, tutti gli impianti sportivi pubblici e privati presso cui si praticano attività sportive agonistiche ed amatoriali ed attività ludico-motorie.

La Regione Veneto ripartisce i fondi attraverso le aziende sanitarie sedi di centrale operativa 118, e alla Ulss 12 di Venezia sono stati assegnati 15 mila euro – . Il contributo assegnato agli impianti richiedenti è di 300 euro, e le società sportive concorrono all’assegnazione partecipando al bando pubblicato nel sito web dell’azienda sanitaria veneziana. “E’ un nuovo passo verso la sicurezza dei cittadini – commenta il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – e un segno di una moderna idee di salute pubblica. A Venezia è già stato fatto molto in particolare negli alberghi e nelle strutture ricettive, e anche nei luoghi di pubblico afflusso, dove sono già posizionati più di ottanta defibrillatori. Ora il legislatore, la Regione Veneto e la sensibilità dei gestori degli impianti porta a diffondere i dae in un ambito, quello sportivo, che è il primo luogo di attenzione contro i malori e le cardiopatie”.

Possono richiedere l’erogazione del contributo i soggetti titolari della gestione di un impianto sportivo rientranti tra quelli obbligati dal legislatore al possesso di un dae. Sono esclusi i soggetti che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un dae e i soggetti affidatari di un dae in comodato d’uso gratuito fornito dalla Regione del Veneto o da altro ente pubblico. Sono esclusi dal bando, perché non tenuti all’obbligo in vigore dal 1 gennaio, anche:

- le strutture presso cui si praticano attività sportive con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili)

- le palestre presso cui si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale

- gli impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno

- gli impianti a libero accesso pubblico non vigilato

- gli impianti in uso esclusivo alle forze armate, alle forze di polizia ad ordinamento civile e militare, all'arma dei carabinieri, ai vigili del fuoco, non aperti al pubblico esterno.

Informazioni e bando di concorso, con i moduli per la partecipazione, nel sito dell’Ulss 12 Veneziana all’indirizzo http://www.ulss12.ve.it/1926_0/default.ashx.

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