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Sernagiotto: "A Casa di Riposo saranno riconosciute altre quote di residenzialità"

L'Assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto ha inaugurato; il Giardino Alzheimer del Centro servizi per anziani di Feltre struttura, di 146 posti complessivi con un nucleo di assistenza e un centro diurno Alzheimer.

La presenza dell'assessore non è stata solo formale poiché egli ha annunciato che la Regione attribuirà al centro servizi/casa di riposo - dopo averle assegnate a Belluno l'anno scorso - altre quote di rilievo sociosanitario per non autosufficienti proprio per la specificità di questo territorio montano. Inoltre, dopo aver visitato una parte del centro servizi destinata ad appartamenti protetti per anziani o coppie di anziani parzialmente non autosufficienti, ha aggiunto che potrà partire da Feltre il primo dei centri sperimentali per la parziale non autosufficienza su cui la Regione ha intenzione di investire dal prossimo autunno e che individuerà i tanti profili assistenziali compresi tra la totale non autosufficienza e invece la totale autonomia degli anziani. Per l'occasione; sono intervenuti anche il Presidente dell'Azienda Feltrina per i servizi alla persona Nicolino Pertile, i consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, e l'assessore feltrino Maurizio Zatta e il rappresentante della Fondazione Cariverona. "I tempi sono cambiati – ha detto da un punto di vista generale Sernagiotto - prima si riteneva che le risorse destinate al sociale fossero 'rubate' alla sanità ora i medici stessi pensano il contrario e che i soldi spesi nel sociale sono soldi spesi bene. Il Veneto continuerà a chiedere al governo che i LEA i livelli essenziali di assistenza siano riconosciuti anche per i servizi domiciliari oltre che per quelli residenziali. La domiciliarità è la nostra priorità; l'anziano/a deve poter restare nella propria casa fino a che è possibile; inoltre, nell'ambito dei servizi alla persona punteremo anche al riconoscimento del profilo di parziale non autosufficienza". Sernagiotto ha ricordato che il fondo per le politiche sociali quest'anno è salito dai 668 del 2010 a 721 milioni di euro e il fondo di rotazione di 50 milioni di euro (finanziamenti restituibili in 25 anni alla Regione senza interessi) per realizzare progetti innovativi di nuove strutture sociosanitarie o ristrutturare quelle esistenti con particolare riguardo alla non autosufficienza e alla disabilità.

Giacomo Piran

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