Sociale
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Dal laboratorio teatrale per persone con disabilità nasce lo spettacolo “Vaca Mora”, in scena al Barco Teatro a settembre 2020.

Il PH è una sigla che indica l’acidità o l’alcalinità di una sostanza acquosa. Grazie a questi parametri si può valutare se un terreno è adeguato alla coltivazione di un determinato frutto. Il progetto PH+ è una personalissima scala di valori, per capire se un “terreno umano” è capace di ospitare la “pianta” teatro e accogliere nuove idee”. Il progetto triennale è ideato e promosso dall’Associazione Bel Teatro e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2017, finalizzato alla promozione, alla conoscenza e diffusione della creazione artistica, attraverso lo sviluppo delle attività teatrali, in ambiti di disagio fisico, sociale e psichico.
L’intervento nasce dal contributo di molteplici esperienze, maturate nel corso degli anni, da parte di una compagnia teatrale, un gruppo di volontari e da professionisti di estrazione diversa. L’obiettivo comune è lavorare perché il teatro possa assolvere alla sua funzione di rendere visibile l’invisibile e diventare momento di aggregazione culturale.
Andreina Bori e Sandro Andreato sono due attori che da una decina d’anni calcano le scene di teatri e festival del Veneto, diretti da registi come Mirko Artuso e Bruno Lovadina. Nel loro linguaggio artistico si esprime il forte legame tra arte e sociale, che dà nuova voce al disagio. E sono la dimostrazione concreta del ruolo del teatro nel coinvolgimento di diversi gruppi sociali. Perché Andreina e Sandro sono due adulti con disabilità e diverse patologie correlate, che hanno trovato nel linguaggio teatrale una possibilità di espressione delle proprie emozioni e della propria personalità.
Insieme ad altri tra i 10 allievi del laboratorio per la disabilità tenuto dal regista Bruno Lovadina nel corso del 2019, con la partecipazione in contributo video dell’attore Mirko Artuso, parteciperanno alla messa in scena dello spettacolo “Vaca Mora” che sarà presentato a settembre 2020.
Non c’è solo disabilità tra i temi del progetto PH+ ma anche inclusione e coesione sociale: lo scorso weekend si è tenuto il primo esperimento innovativo di laboratorio teatrale via skype. Dal Barco Teatro di Padova Bruno Lovadina, in videoconferenza con il musicista e compositore padovano Luca Chiavinato a Mosul, ha condotto un training per giovani profughi iracheni, curdi e di diverse nazionalità, rifugiati a nord dell’Iraq, per formarli come operatori sociali teatrali.
“Contiamo di portare questa straordinaria e inedita esperienza a Padova in occasione del Festival delle Arti inclusive - musica, teatro e danza - che stiamo organizzando all’interno del progetto PH+ e che coinvolgerà anche alcuni nomi nazionali” ha raccontato l’ideatore del progetto Bruno Lovadina, insieme allo stesso Luca Chiavinato e alla giovane capo missione dell’associazione “Un ponte per” Eleonora Biasi, collegati in videoconferenza da Mosul.
I risultati e lo sviluppo futuro del progetto PH+ sono stati presentati al Barco Teatro da Bruno Lovadina, direttore artistico di Bel Teatro e ideatore del progetto, con il consigliere generale della Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo Mirella Cisotto e l’Assessore alle risorse umane, decentramento e sussidiarietà, pace, diritti umani e cooperazione internazionale del Comune di Padova Francesca Benciolini.
Per l’occasione il Barco Teatro, contenitore di diverse occasioni culturali unite dal filo conduttore della cucina, ha riproposto l’abbinamento teatro-cibo ospitando una performance teatrale di Sandro Andreato, attore del laboratorio 2019 per persone con disabilità, e un light lunch curato da chef Claudia di Clafè Bistrò.

Interventi realizzati nel 2018 - 2019
• Corso L'ABC del Teatro: formati 15 operatori sociali e 25 volontari con un percorso formativo di 30 ore di lezione condotto da Aristide Genovese, Mirko Artuso e Bruno Lovadina, con interventi di esperti di comunicazione efficace. Il teatro diventa così strumento di relazione in situazioni di disagio o disabilità.
• Corso di teatro per persone con disabilità: formate 10 persone con un percorso di 40 ore tenuto da Bruno Lovadina. L’obiettivo è accompagnare le persone con disabilità a “sentire” le proprie emozioni, gestirle e vivere da protagonisti l'avventura del teatro.
• Eventi con volo vincolato a Rubano, San Vito di Vigonza, Prato della Valle: 55 persone con disabilità hanno provato l’ebbrezza del volo vincolato, grazie ad una speciale mongofliera attrezzata con apposito seggiolino per persone non deambulanti.
• Laboratorio teatrale per persone con disabilità, finalizzato alla produzione dello spettacolo “Vaca Mora” che sarà presentato nel Festival di fine settembre 2020

 

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