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Acquistati da Federfarma Vicenza 250 copie del libro “Schegge. Per favore, non chiamateli uomini!”, il primo passo per il “Progetto Mimosa”, che vedrà le farmacie come dei veri e propri sportelli di ascolto e primo supporto contro gli abusi sulle donne

Gli abusi sulle donne, in tutte le sue forme, si sconfigge innanzi tutto parlandone, ponendo fine all’omertà che spesso copre queste situazioni, per vergogna o per timore: per questo sono particolarmente importanti tutte quelle iniziative volte a fare informazione e sensibilizzare l’opinione pubblica. Per fare ciò Federfarma Vicenza ha deciso di acquistare 250 copie del libro “Schegge. Per favore, non chiamateli uomini!”, scritto da Rossella Menegato e promosso dall’associazione culturale IdeAzione, che raccoglie una serie di testimonianze e storie vere. Federfarma darà una copia a ciascuna delle farmacie vicentine associate, ma questo è solo il primo passo di un progetto più ampio attualmente in fase di sviluppo. «Si tratta del Progetto Mimosa - spiega la dott.ssa Marina Milan, presidente di Federfarma Vicenza - che vedrà le farmacie vicentine distribuire materiale informativo su questo tema, ma soprattutto diventare esse stesse un primo punto di ascolto e aiuto, garantendo l’anonimato alle vittime e indirizzandole verso le associazioni e le strutture di supporto. Attualmente i farmacisti vicentini sono impegnati in un’attività di formazione dedicata, perché la delicatezza del tema impone una particolare sensibilità oltre che alcune conoscenze specifiche, ma il servizio sarà attivato già nel corso dell’autunno».
Va sottolineato che il Progetto Mimosa è un’iniziativa a carattere nazionale, sostenuta da Ministero della Salute, Federfarma e - a livello veneto - dalla Commissione regionale per le Pari Opportunità.

«Per noi farmacisti - conclude la dott.ssa Marina Milan - rappresenta innanzi tutto l’opportunità di fare qualcosa di importante per le nostre comunità. E poi ancora una volta viene valorizzato il ruolo del farmacista come persona di fiducia, in grado di fornire aiuto e consigli con sensibilità e riservatezza. Un ruolo molto importante soprattutto nei piccoli centri, dove altri servizi più strutturati non possono arrivare, mentre le farmacie sono una rete presente in tutto il territorio, in ogni quartiere».

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