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Cadoneghe è il primo comune padovano a proporre questo progetto. Lo scopo è quello di coinvolgere i soggetti in un percorso formativo e di orientamento alla realizzazione di forme di autoimpiego o all'avvio delle cosiddette start up.

A Cadoneghe otto disoccupati, residenti nel comune, tra i quali 4 profughi ospiti di 2 cooperative associate al Consorzio Veneto Insieme, vanno a lezione di imprenditorialità.
E' il corso proposto dal Consorzio Veneto Insieme al comune di Cadoneghe che lo ha fatto proprio nell'ambito delle azioni previste dal Piano Territoriale per l'integrazione 2017 del Comitato dei Sindaci di Padova e inserito nella Linea Strategica 1 del Programma Regionale in materia di immigrazione.
Per quanto riguarda i finanziamenti il comune ha stanziato in totale 7500 euro ai quali  si aggiungono 6250 provenienti dalla Regione Veneto.  
In tutto sono 68 ore di intervento  affidate appunto al Consorzio  che a sua volta si avvale di consulenti esperti delle tematiche trattate.
I profughi coinvolti hanno in media 25 anni, vengono tutti dall'Africa e sono in Italia chi da quasi due anni, chi da appena 11 mesi. Le cooperative che li ospitano sono il Sestante e Solidalia.
Tutti nel loro paese lavoravano e anche qui in Italia hanno svolto finora diverse mansioni lavorative attraverso le cooperative.
Il corso è diviso in due step, una prima fase di incontri collettivi in aula e una seconda fase di incontri individuali.
Lo scopo è quello di coinvolgere i soggetti in un percorso formativo e di orientamento alla realizzazione di forme di autoimpiego o all'avvio delle cosiddette start up o nuove attività d'impresa come supporto ai già presenti servizi e risorse del territorio.
Naturalmente un peso avranno i sogni e i bisogni dello “studente”, piegati però alle esigenze del mercato, che saranno finalizzati ad un progetto imprenditoriale ad hoc, da realizzarsi possibilmente nel comune di Cadoneghe, primo comune padovano ad aver proposto un progetto del genere.
Materia d'insegnamento la gestione aziendale, la struttura tecnico amministrativa, la creazione di piani marketing e di comunicazione integrata e di un business plan anche di gruppo.
Previsti anche incontri con le associazioni di categoria interessate, dagli artigiani ai sindacati. E infine un percorso di affiancamento per la messa in opera del loro progetto individuale.
Tra loro c'è chi vuole aprire un negozio di abbigliamento, chi sta studiando la concorrenza per diventare un giardiniere affermato, chi vuole aprire una ditta di manutenzione per le case, chi lavorare nell'edilizia.
Non sono sogni campati in aria, alle spalle hanno già esperienza, parlano bene l'italiano che stanno perfezionando anche grazie a questo progetto.
La prima fase, quella teorica e di gruppo in aula si chiuderà la prossima settimana; dopo le Feste inizierà anche la fase pratica e progettuale.

Il più giovane, 19 anni proveniente dal Mali e arrivato in Italia 11 mesi fa è Souleymne Diallo. Viene gestito e ospitato dalla cooperativa Solidalia.  E' determinato, parla l'italiano fluentemente fermandosi se non ricorda una parola,per farla uscire correttamente dalla sua bocca. Il suo sogno è diventare un giardiniere affermato e potersi distinguere dagli altri professionisti del settore, anche se non lo hai mai fatto prima d'ora.
“Solo a padova ci sono 41 ditte di giardinaggio – ci racconta Souleymne- in Veneto 125 .
Ecco perchè devo imparare ad essere un bravo giardiniere, professionale e il corso mi aiuta a capire proprio quello che non so.  Anche perfezionando l'italiano. Se mio avanza tempo e una volta avviata l'attività vorrei anche mettere in piedi un progetto sociale per bambini orfani “

Youssifow Seidow ha 28 anni e viene dal Togo. E' in Italia da un anno e mezzo ospite della cooperativa Il Sestante, dove sta imparando a fare scarpe, ma quello che vorrebbe diventare è soprattutto indipendente economicamente parlando.
“Tutti abbiamo i nostri sogni – spiega il giovane - però è difficile raggiungerli. Io vorrei aprire un negozio di abbigliamento.  Con questo corso sto imparando proprio  come realizzare questo sogno e quali sono le regole ”

Compagno di cooperativa presso il Sestante è Donalson Okosun, 25 anni nigeriano, da due anni in Italia. Come Youssifow fa scarpe nella cooperativa anche se nel suo paese faceva il parquettista.
Ecco perchè con questo corso spera di “poter imparare le tecniche per diventare una lavoratore che costruisce case.”

Infine Christian Essome, 25 anni dal Camerun. Da un anno vive in Italia e viene ospitato dalla cooperativa Solidalia.  Attualmente sta lavorando come manutentore al Parco etnologico di Rubano. E questo è quello che vorrebbe fare anche dopo, con una ditta individuale.
“Questo corso per me è molto importante - spiega Christian  - per aprire un “Pronto intervento” per piccoli interventi nelle case. Già nel mio paese facevo il falegname. Qui in Italia, dove vorrei rimanere, sogno di aprire la mia attività imprenditoriale.”

Non è profugo ma moldavo e disabile, gli manca una gamba. Non trova lavoro da 5 anni, per questo è stato inserito nel corso del comune di Cadoneghe. Lui è Andreai Braga 30 anni, da 11 anni in Italia . Prima faceva l'autista e vorrebbe rimanere in questo ambito lavorativo aprendo una rivendita di automobili.
“Il corso mi è di grande aiuto - racconta Andreai - perchè sono persona con disabilità e faccio fatica a reintrodurmi nel mondo del lavoro.”

Paolo Tosato del Consorzio Veneto Insieme parla di questo progetto pioniere nel padovano.
“Il consorzio si è adoperato per far partire questo corso – spiega Tosato -,come primo esperimento, proprio nel comune di Cadoneghe, che si è dimostrato molto sensibile.  
L'idea è quella di esportare il modello anche in altre municipalità, dando vita a nuove start up attraverso soggetti “deboli”, che non sono solo stranieri ma anche italiani. Dalla nostra esperienza abbiamo notato infatti che lavoro genera lavoro. “

Claudio Voltan già docente del corso e membro direttivo del Consorzio Veneto Insieme sottolinea  come i progetti, i sogni dei ragazzi siano molto concreti e realizzabili. Basta solo un po' di aiuto iniziale, come quello dato dal corso.
“Insegniamo come si avvia un'impresa – spiega Voltan -  Cosa fa e cos'è un imprenditore.  Che  fare squadra è fondamentale per poter sfondare nel lavoro. Diamo nozioni e conoscenze di base. Poi da gennaio i ragazzi faranno esperienza sul campo, andando a costruire in affiancamento con persone che lavorano negli ambiti che loro vogliono inseguire.”

Infine il soggetto organizzatore e coordinatore del progetto, il comune di Cadoneghe attraverso l'assessore alle politiche sociali Augusta Parizzi.
“Crediamo che ci debbano essere diverse modalità di inclusione nel territorio -commenta la Parizzi – Ecco  perchè abbiamo aderito al piano di integrazione territoriale portato avanti dalla Regione Veneto,  che dà la possibilità ai comuni di poter attivare delle progettazioni come questa,  che arriva dopo altre due azioni di integrazione. La prima è stato un progetto di integrazione linguistica rivolto alle donne straniere, la seconda un sostegno linguistico all'interno  delle scuole di Cadoneghe. Terza dunque questo progetto di integrazione lavorativa attraverso il corso di auto imprenditorialità. Ci auguriamo che questo progetto possa portare anche ad un inserimento  lavorativo proprio nel nostro territorio.”

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