Sociale

Trenta anni fa, il 21 gennaio 1981, grazie all'impegno di un piccolo gruppo di persone fortemente motivate, nasceva l'Associazione Volontari Ospedalieri (AVO) di Padova. L'8 marzo si festeggia

L'AVO è un'associazione laica, aperta a chiunque voglia offrire a titolo gratuito una parte del suo tempo al servizio dei malati, con l'obiettivo di una crescente umanizzazione delle strutture ospedaliere.

L'impegno dell'Avo di Padova per aiutare i malati stranieri, soli, isolati e spesso impotenti

L'Associazione Volontari Ospedalieri (AVO) di Padova organizza mercoledì 23 marzo il Convegno "Culture diverse in Ospedale: l'AVO accoglie il malato immigrato" dalle 15.00 alle 19.00 presso il Centro Culturale San Gaetano (Via Altinate 71).

Il Convegno si pone l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza alle problematiche sanitarie dei malati immigrati e di qualificare i volontari. Aprirà i lavori il Presidente AVO Francesco Zoppelli, parteciperanno i Proff. Vincenzo Pace, Paolo Cadrobbi, Edgar Serrano, Enrico Furlan, Khalid Rhazzali e le Dott.sse M. Grazia D'Aquino e Luisa De Paoli. Moderatore del Convegno sarà la giornalista Cadigia Hassan.

E' in partenza ad Este il quindicesimo corso di formazione e aggiornamento AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) per volontari, simpatizzanti e chiunque sia interessato a conoscere l'associazione. Il corso si svolgerà dall'1 al 29 marzo, alle 18.30, presso la Sala Caduti di Nassirya e prevede cinque incontri, durante i quali si affronteranno tematiche inerenti l'associazione ed il sociale. Per i diversi argomenti verranno chiamati relatori specifici e qualificati, che condivideranno con i partecipanti la propria esperienza.

Un tentativo di risolvere le controversie tra medico e paziente prima di ricorrere al tribunaleCerto è un po' difficile immaginare che un errore medico, o presunto tale, possa essere trattato alla stregua di una lite condominiale oppure di una questione ereditaria, tant'è che un decreto legislativo varato dal Consiglio dei Ministri prevede l'obbligatorietà della mediazione prima di ricorrere al giudice civile. È chiaro che vi è l'intento di alleggerire il lavoro dei tribunali civili, considerati gli attuali tempi biblici per ottenere giustizia, ma come funziona?

Una visita a sorpresa. Quella della Benetton Basket ai piccoli pazienti dell'Ospedale Cà Foncello di Treviso

Un canestro senza punti, tanti sono, quello messo a segno dalla benetton Basket in un'insolita partita. Un'amichevole di puro affetto e solidarietà, quella che i ragazzi di mister Jasmin Repesa hanno disputato nel reparto di pediatria dell'ospedale Cà Foncello di Treviso. Capitan Massimo Bulleri guidava i compagni , presenti tutti .  Una mattina a regalare sorrisi, abbracci e soprattutto a giocare con i piccoli pazienti ricoverati. L'occasione per consegnare qualche regalo, per aiutarli a mettere l'ultima palla colorata sull'albero di natale o l'ultima statuina nel presepe. Un modo per distrarli dalla sofferenza, che per un bambino è profonda ed inevitabile quando è costretto a stare in ospedale. "Per un bambino , un ricovero è sempre un evento traumatico- dichiara Liviana Da Dalt primario di Pediatria dell'Ospedale di Treviso Se noi ci occupiamo dell'aspetto clinico, il supporto psicologico e la dimensione di gioco e normalità sono farmaci comunque indispensabili"

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