Ambiente
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Secondo l’ARPAV nel 2015 si è registrato un miglioramento delle percentuali di conformità pari a un +1.1% di campioni favorevoli

Anche quest’anno esiti favorevoli per tutte le 173 acque di balneazione del Veneto. Secondo l’ARPAV nel 2015 si è infatti registrato un miglioramento delle percentuali di conformità pari a un +1.1% di campioni favorevoli: per il mare Adriatico si è avuto +2.2% di campioni favorevoli, mentre si è avuto un lieve calo (-0.3%) di campioni favorevoli per il lago di Garda.

Da un’analisi dell’ultimo quadriennio di dati (2012-2015), periodo utilizzato anche per la classificazione delle acque di balneazione, si evidenzia che le percentuali di conformità rilevate sui campioni esaminati dai competenti laboratori di ARPAV sono sempre state superiori al 98.5%.
Ad annunciare i dati l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, che esprime la sua soddisfazione: “Nel 2015 sono stati esaminati in totale 1046 campioni di cui 1042 risultati favorevoli per una percentuale di conformità ai valori limite di legge pari al 99.6% dei casi. Un dato ancora migliore di quello già ottimo registrato nel 2014, che ci permette di affermare la continuità dell’eccellenza del Veneto in termini di balneazione”.


“Entro la fine del mese di novembre - specifica l’assessore Bottacin - la Regione provvederà alla classificazione delle acque di balneazione del Veneto sulla base dei dati rilevati negli ultimi quattro anni e valida per l’inizio della stagione balneare 2016. Da una prima valutazione a cura degli uffici competenti di ARPAV, che ringrazio per il sempre puntuale lavoro che compiono, dovrebbero essere tutte di qualità “eccellente” salvo alcuni punti nel mare Adriatico di qualità comunque “buona” ed un punto nel lago di Santa Croce anch’esso di qualità “buona”. Anche per il 2015 quindi, visti i risultati della classificazione, per tutti i punti della Regione Veneto è stato più che rispettato il requisito, previsto dalla normativa vigente di settore, per cui entro la fine della stagione balneare tutte le acque di balneazione dovevano essere almeno di qualità “sufficiente””.

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