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“Oggi è una giornata storica, da segnare triplamente in rosso sul calendario: i vaccini – ha sottolieato ieri il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – hanno cambiato la Storia della Medicina e della salute, tanto da essere, insieme all’acqua potabile e agli antibiotici, una pietra miliare. Contro questo virus sudbolo, da oggi abbiamo un grandissimo alleato, figlio della scienza, che si aggiunge al rispetto delle regole e alla prudenza, figli della coscienza”.

Quella di ieri, 27 dicembre 2020, rimarrà una data importantissima nella storia, che verrà ricordata come il “V-Day”, il Vax Day contro il COVID-19. Anche 120 operatori sanitari che in questi mesi, a vario titolo, hanno prestato servizio in Ulss 6 Euganea, accomunati dall’essere in prima linea contro il Coronavirus, hanno ricevuto ieri il vaccino Anti-Covid. Il vaccino Pfizer-Biontech è stato inoculato a una sessantina di operatori del Covid Hospital di Schiavonia, e ad altrettanti dell’Ospedale di Cittadella, trasversali al ruolo (medici, infermieri, operatori socio-sanitari), sia ospedalieri che territoriali (medici Usca), scelti secondo il criterio dell’anzianità, essendo l’età anagrafica un fattore di rischio. La prima ad “offrire il braccio” è stata Alice Soldà, 58 anni, infermiera al Pronto soccorso del Covid Hospital Schiavonia. Poi è stata la volta di Dorotea Magaldi e Sandro Boscain, medici della Rianimazione dell’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, Lucia Leone, primario Area non critica covid Schiavonia, Fabio Baratto primario Rianimazione Schiavonia. Il primo vaccinato all'ospedale di Cittadella è stato Donatella Ancona, medico anestesista. Quindi Monica Bergantin, operatrice socio-sanitaria a Piove di Sacco e Rossana Rocca, oss a Schiavonia.

Alice Soldà: "Sono emozionata, è un momento particolare, speriamo che le cose cambino. Sono stati dieci mesi impegnativi, stressanti, durante i quali abbiamo cercato di dare risposte veloci ed efficienti. Non è ancora finita, c'è ancora molta strada da fare, la speranza è che il vaccino ci dia una mano. Il vaccino è giusto farlo, io non ho timori". Donatella Ancona: “Il Coronavirus ha una grande capacità di diffusione, il vaccino è un traguardo, importante è la velocità con la quale è stato elaborato ma le persone devono aumentare il proprio senso di responsabilità, senza credere alla “pseudocultura” veicolata dal web”.

“Oggi è una giornata storica, da segnare triplamente in rosso sul calendario: dopo aver “giocato” per dieci mesi in difesa, in questa ultima domenica dell’anno diventiamo convintamente attaccanti: i vaccini – sottolinea il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – hanno cambiato la Storia della Medicina e della salute, tanto da essere, insieme all’acqua potabile e agli antibiotici, una pietra miliare. Ed è con una punta di commozione che oggi abbiamo assistito alla prima tornata di vaccinazioni, che hanno interessato un’avanguardia di professionisti della nostra Ulss, in servizio sia a Schiavonia, ormai “storico” Ospedale dove avvenne il primo decesso Covid d’Italia, sia a Cittadella, a testimonianza di come l’offensiva al Coronavirus sia ormai omogeneamente distribuita tra Bassa e Alta Padovana, compreso il presidio di Piove di Sacco. In questa fine anno colgo l’occasione per ringraziare, ancora una volta, quanti stanno combattendo insieme a noi questo virus sudbolo, contro il quale oggi abbiamo un grandissimo alleato, figlio della scienza, che si aggiunge al rispetto delle regole e alla prudenza, figli della coscienza”.

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