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Come da indicazioni nazionali e regionali, l’Ulss 3 ha istituito un tavolo tecnico intersettoriale con la presenza di vari enti e amministrazioni con cui condividere il piano di intervento e la comunicazione alla popolazione. 

Anche l'Ulss 3 Serenissima sta attuando il nuovo Piano di attività per il controllo delle zanzare che possono veicolare malattie come la West Nile. Come da indicazioni nazionali e regionali, l’Ulss 3 ha istituito un tavolo tecnico intersettoriale con la presenza di vari enti e amministrazioni (a coordinare il tavolo il Direttore del Dipartimento di Prevenzione; a coordinare le attività operative il Direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica; il Direttore Area A dei Servizi Veterinari; un rappresentante per l’Anci, la Conferenza dei Sindaci ed il Consorzio di Bonifica) con cui condividere il piano di intervento e la comunicazione alla popolazione; suo compito principale resta la sorveglianza a seguito di segnalazione di casi umani o anche animali tramite il Servizio Veterinario e la verifica sul territorio dell’efficacia delle campagne di disinfestazione attuate dai comuni.

“Il Piano regionale – ha detto il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - a cui partecipa ed è parte attiva anche la nostra Ulss come le altre Aziende Sanitarie del Veneto mostra come la lotta alle zanzare venga pianificata col coinvolgimento di molti attori, ognuno con una competenza propria ed un impegno importante, tra cui emerge anche il coinvolgimento del privato, che sia cittadino o azienda. E’ importante che tutti diano il proprio contributo, adottando anche in questo caso dei corretti comportamenti, utili per contrastare il moltiplicarsi delle zanzare nel periodo estivo e, di conseguenza, anche utilissimi a ridurre il rischio di essere punti e contagiati. Ascoltiamo gli esperti su questo tema e informiamoci preferibilmente da chi è parte attiva e istituzionale in questa campagna. Grazie”.

Nel dettaglio, di seguito, il ruolo della Ulss nelle attività di disinfestazioni e nel protocollo da seguire in presenza di casi umani:

1. DISINFESTAZIONI

Ad inizio di ogni stagione, vengono effettuate delle verifiche a campione nel territorio per monitorare la presenza delle larve e stabilire il momento più opportuno per avviare le attività di disinfestazione ordinaria la cui efficacia viene valutata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica tramite controlli a campione su caditoie e fossati. Un’altra attività di controllo viene effettuata, per tutta la stagione, ad opera dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) mediante il posizionamento di trappole per zanzare adulte in modo da poter rilevare la presenza del virus negli esemplari catturati; in caso di positività l’Ulss invita il comune ad intensificare la campagna di prevenzione/informazione rivolta ai cittadini tramite i canali istituzionali. L’Ulss, inoltre, invita i comuni ad emettere delle ordinanze a valenza stagionale in modo da sensibilizzare sia cittadini che aziende private a svolgere interventi propri di prevenzione: in questi giorni, tutti i comuni del territorio si stanno anche organizzando per la distribuzione gratuita di kit di pastiglie per il trattamento antilarvale di caditoie-tombini posizionati in terreno privato ove l’operatore comunale non ha accesso.

2. IN PRESENZA DI CASI UMANI “POSITIVI”

Nel caso un medico (medico di famiglia, pediatri, medici del pronto soccorso), per la sintomatologia rilevata, sospetti del virus West Nile, deve segnalarlo al Servizio Igiene Pubblica ed inviare il paziente (con codice di esenzione ticket) ad effettuare un prelievo che verrà poi inviato al laboratorio regionale di riferimento a Padova per i dovuti accertamenti. Nel caso in cui il laboratorio confermi la presenza del virus l’Ulss provvede ad effettuare un sopralluogo, coi propri tecnici, nell’area in cui è presumibilmente avvenuto il contagio tramite la puntura della zanzara e allertare il comune di residenza (o dove si presume verosimile sia stato punto il paziente) per avviare una disinfestazione straordinaria.

BILANCIO WN 2018

Nella scorsa stagione sono state posizionate nel territorio della Ulss 3 sette trappole (vengono posizionate in base a dei parametri nazionali) dagli operatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Gli stessi operatori, secondo protocollo, hanno verificato ogni quindici giorni la presenza delle zanzare nelle trappole e se queste presentavano o meno il virus: 13 pool di zanzare in 3 comuni sono risultati positivi per la West Nile. A partire dal mese di giugno, inoltre, sono iniziati anche i controlli dei veterinari della Ulss presso gli allevamenti di cavalli: in tutto sono stati eseguiti quasi 500 test e sono state rilevate 12 positività. Dal mese di aprile al mese di ottobre 2018, sono stati notificati nella Azienda Sanitaria 39 casi umani di West Nile.

IL VIRUS

Il virus della West Nile è trasmesso con la puntura di zanzare infette all’uomo e agli animali, generalmente equidi ed uccelli. Il virus è giunto in Italia tramite uccelli migratori provenienti dall’Africa ed è ormai diventato endemico. Il virus non si trasmette da uomo a uomo. La maggior parte delle persone infette non manifestano sintomi (80%). Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi quali febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo. Meno dell’1% degli infetti sviluppa una malattia neuro invasiva, come meningite, ecc. Si ricorda che il virus colpisce soprattutto le persone anziane e quelle fragili (malate o pluripatologiche) ed è per questo che è stato adottato il controllo che si fa su queste persone solitamente con il Piano caldo dove, sia raggiungendo telefonicamente l’utente oppure a domicilio, si verifica la presenza di presidi utili per la protezione ambientale ma anche personale.

LA CAMPAGNA INFORMATIVA

L’Ulss provvede con apposite brochure, manifesti, sito internet aziendale, articoli di giornale ed incontri pubblici ad informare la popolazione sulla West Nile. Va suggerito ai cittadini di informarsi tramite gli enti preposti, come l’Ulss e il comune, evitando il cosiddetto “fai da te” via social, dove spesso e volentieri le informazioni non sono corrette e possono anche allarmare in maniera ingiustificata la gente. L’Ulss, infatti, è anche attiva a formare dei “formatori” per rispondere in maniera più ampia ed appropriata alle esigenze del territorio. Nella campagna informativa sono previsti anche dei consigli per contrastare le zanzare, quali:

- Eliminare gli oggetti che si possono riempire di acqua, tipo vasi e sottovasi
- Tenere liberi e puliti i tombini, le grondaie e gli scoli dell’acqua e fai i dovuti trattamenti preventivi
- Introduci pesci rossi nelle vasche e nelle fontane: mangiano le larve
- Quando soggiorni all’aperto, proteggiti con dei repellenti
- In casa usa le zanzariere o i climatizzatori

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