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Il primo risultato è il baby pit stop presso lo stadio di Monigo, seguito da quelli che stanno sorgendo nelle aziende e nei locali appartenenti all’importante rete di sponsor della squadra femminile di rugby

Le Red Panthers, le plurititolate trevigiane del Benetton Rugby, scendono in campo insieme all’Ulss 2 Marca Trevigiana per promuovere la diffusione dei baby pit stop: gli ambienti riservati alle mamme ed ai loro bambini per l’allattamento e le operazioni ad esso collegate. Il primo risultato è il baby pit stop presso lo stadio di Monigo, seguito da quelli che stanno sorgendo nelle aziende e nei locali appartenenti all’importante rete di sponsor della squadra femminile della palla ovale.
L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi a Treviso dal Direttore dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, dalle Red Panthers con Elisa Facchini accompagnata da una rappresentanza della squadra, dalla rappresentante Unicef Mariella Andreatta.

“Baby Pit Stop” è un progetto del Comitato Italiano dell’Unicef, cui ha aderito la Regione Veneto, mirato a incoraggiare, sostenere e proteggere la pratica dell’allattamento favorendo la nascita di spazi dedicati alle mamme ed ai loro bambini per accudire e nutrire al seno questi ultimi anche fuori casa. Il baby pit stop è una stanza riservata e accogliente, dotata di una comoda poltrona ed un fasciatoio, a cui si accede gratuitamente. Non può contenere o proporre materiale pubblicitario di case produttrici di latte artificiale, pappe, tettarelle, biberon. Deve essere segnalato con indicazioni chiare e la vetrofania apposita dell’Unicef.
L’iniziativa, nella Marca, ha trovato l’interesse delle Red Panthers che hanno deciso di promuovere il progetto in tutto il territorio, iniziando dai loro sponsor. La risposta è stata immediata da parte dello Stadio di Monigo e il Parco degli Alberi Parlanti a cui si sono aggiunti e si stanno aggiungendo supermercati, bar, locali, esercizi vari e anche ambulatori veterinari. Ambienti analoghi sono presenti nei Pronto soccorso della provincia di Treviso.
“Siamo donne fortunate – sottolinea Elisa Facchini delle Red Panthers - perché nella nostra strada abbiamo incontrato il rugby. Questo fantastico sport ci ha insegnato che se si lavora insieme la meta è più vicina. Siamo felici di mettere a disposizione il nostro vissuto, la nostra grinta, la nostra capacità di fare squadra per un progetto così importante. Al fianco di Unicef e Ulss 2 Marca Trevigiana abbiamo già cominciato a promuovere e diffondere i baby pit stop, siamo sicure che le adesioni cresceranno. Noi ci siamo e ci mettiamo in prima linea”.

“Allattare al seno fa bene alla mamma e al suo bambino – sottolinea Francesco Benazzi, Direttore generale dell’Ulss 2 –. I pediatri ci dicono che è il modo più naturale, sano, completo e sostenibile per far crescere i nostri figli ed è il gesto d’amore che crea lo speciale legame tra mamma e figlio. Per questo, incoraggiare, sostenere e favorire la pratica dell’allattamento è un compito non solo delle famiglie ma anche dell’Azienda sociosanitaria. Siamo molto orgogliosi di avere al nostro fianco in questa campagna le Red Panthers, a conferma che lo sport, ed il rugby in particolare, non è solo competizione sul campo o esibizione fuori di esso ma è abbracciare modelli di vita sani, consapevoli e di riferimento per tutta la comunità”.

 

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