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Già esistente nel reparto di Oculistica, adesso ne è attivo uno nuovo nel Poliambulatorio

Il reparto c’era già ma recentemente ne è stato attivato uno nuovo presso il Poliambulatorio dell’Ospedale di Dolo, per garantire una adeguata prevenzione per le complicanze da patologie oculistiche pediatriche: “Stiamo parlando – ha esordito il Primario di Oculistica del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, il Dottor Romeo Altafini – di un nuovo ambulatorio per le visite oculistiche in età pediatrica. All’interno del reparto dell’Ospedale di Dolo è già operativo da tempo un servizio dedicato ai più piccoli per diagnosticare anzitempo difetti visivi e intervenire così precocemente per correggerli. Ora questo servizio lo abbiamo attivato anche sul territorio, aprendo un ambulatorio all’interno del Poliambulatorio”.

“Rafforziamo la collaborazione coi pediatri – ha spiegato il Dottor Altafini – che ci inviano quei bambini (anche piccolissimi, due, tre anni di età) che ritengono a rischio di difetto visivo dopo una loro prima visita. Importante è la stretta collaborazione, quindi, e sinergia, tra la figura del pediatra, dell’oculista e dell’ortottista, capace quest’ultima, di individuare eventuali disturbi motori negli occhi”. Una delle problematiche più diffuse tra i più piccoli e difficili da scoprire, se non grazie una visita da uno specialista in oculistica, è quella della ambliopia. “Immaginiamo – ha continuato il Primario – che gli occhi siano come due macchine fotografiche che funzionano insieme. Ciascuna produce una immagine che poi viene fusa in un’unica immagine attraverso il lavoro del cervello che ci permette così di avere la percezione e la profondità delle cose. Se in un occhio vi è un difetto visivo, le due immagini non saranno uguali ed il bambino avrà la tendenza ad escludere l’immagine peggiore, prediligendo quella migliore. Così facendo, però, non aiuterà l’occhio “difettoso” a riabilitarsi. Se il difetto è corretto quando il bambino è piccolo il meccanismo della visione è ancora in evoluzione le probabilità di guarigione sono maggiori”.
E’ consigliabile intervenire precocemente – con l’ausilio ad esempio di appositi occhialini – per stimolare l’occhio con difetto visivo già in età prescolare. Più trascorrono gli anni e maggiore sarà il rischio che quell’occhio mantenga il suo difetto. La visita oculistica e ortottica permette di assicurarsi che il “sistema fotografico” del bambino formato da cornea, cristallino e retina trasmette correttamente al cervello e che quindi tutto il sistema visivo funzioni bene. “Con l’attivazione di questo ulteriore servizio – ha concluso il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – abbiamo raddoppiato la disponibilità nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei difetti visivi nei bambini anche piccolissimi. Auguro un buon lavoro ai nostri professionisti che continuano a lavorare e impegnarsi al massimo per garantire buoni servizi al nostro territorio”.

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