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Grazie all’unificazione delle Ulss un miglioramento di 38 milioni rispetto al bilancio 2016. In calo le spese per l’acquisto di servizi non sanitari, assicurazioni, manutenzioni e organismi di direzione, grazie a maggiori sinergie, ottimizzazione delle procedure, rinegoziazione dei contratti.

Molto buona la chiusura del 2017 per l’Ulss 6 Euganea, il cui bilancio d’esercizio 2017 ha registrato un utile di circa 25 mila €, centrando in tal modo l’obiettivo fissato dalla Regione con la D.G.R. n. 1810 del 07 novembre 2017 che prevedeva il pareggio, e superandolo. Il valore della produzione rispetto all’anno precedente è aumentato di circa 40 milioni di €, +2,4%. Non solo, si è passati dal disavanzo di -38 milioni di euro dell'esercizio 2016 al bilancio in attivo del 2017.
“Siamo in presenza di un ottimo risultato derivante da un grande lavoro di squadra interno all'Ulss 6 e di sinergie con la Regione Veneto: la legge regionale di riforma della sanità ha innescato – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – un processo generalizzato di economie di scala che ha comportato una razionalizzazione delle spese, con un utilizzo più puntuale del bene pubblico. Si sono venute a creare delle inedite sinergie, combinazioni nuove, sicuramente migliori di quelle che ci siamo lasciati alle spalle. Tre realtà distinte che si sono trovate insieme per la prima volta, confluite nell’Ulss 6, hanno visto ottimizzate le risorse mantenendo inalterata l’offerta alla cittadinanza, anzi rendendola più equa, capillare e di livello sempre più elevato. E i conti, con quel "+", sono la migliore conferma di un sistema virtuoso che fa delle sinergie uno dei suoi più convinti e convincenti punti di forza”.

Il costo della produzione ha visto una razionale stabilità rispetto al 2016, un importo sostanzialmente in linea con i costi rilevati lo scorso esercizio. In tale ambito si rilevano minori costi per l’acquisto di servizi non sanitari (servizi economali e generali, collaborazioni esterne) per oltre 2 milioni di €, come primi effetti della ricognizione e rinegoziazione dei contratti di acquisizione di beni e servizi e della riorganizzazione delle procedure di acquisto e gestione, che hanno accolto e reso omogenee le migliori pratiche delle tre ex Aziende Ulss. La riforma regionale ha reso quindi possibili le prime significative economie di scala e gestionali, confermando la lungimiranza con cui era stata varata un anno e mezzo fa. Infatti i costi per la manutenzione del patrimonio aziendale (edilizio, impiantistico, tecnico sanitario) sono in riduzione con un aumento della programmazionalità degli interventi e della qualità degli stessi, e lo sviluppo di una maggiore sinergia tra i diversi uffici e settori dell’azienda. Infine, un’importante area di miglioramento del bilancio d’esercizio è quella relativa alla riduzione, rispetto al 2016, degli oneri finanziari, indicatore di un efficace sistema di pagamenti.

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