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Gli specialisti americani dell’ospedale di Engelwood nel New Jersey (USA) ha richiesto uno scambio di esperienze, per adottare alcune tecniche di “scuola trevigiana” nella ricostruzione arteriosa degli arti inferiori

Il lavoro clinico della Chirurgia vascolare trevigiana, diretta dal dr. Edoardo Galeazzi la cui attività chirurgica conta un totale di 750 interventi complessivi l’anno, di cui circa un terzo eseguiti in urgenza e una vasta attività ricostruttiva con tessuti da donatore da ormai 20 anni, ha suscitato l’interesse degli specialisti americani dell’ospedale di Engelwood nel New Jersey (USA) – importante centro in questo ambito - che ha richiesto uno scambio di esperienze, per adottare alcune tecniche di “scuola trevigiana” nella ricostruzione arteriosa degli arti inferiori. La dr.ssa Laura Nicolai, del Ca’ Foncello, è già stata inviata in un primo fruttuoso periodo di lavoro con i colleghi americani.
 
Ogni anno, dei circa 700 interventi portati a termine dalla Chirurgia Vascolare del Ca’ Foncello, mediamente 200 sono su arteriopatie, 120 su varici, 130 su aneurismi e patologie carotidee. A questi ne vanno aggiunti 250 in urgenza e 50 eseguiti all’ospedale di Feltre nell’ambito dei programmi regionali. Nell’ambito di questa attività, è consolidata una vasta esperienza nell’utilizzo di tessuti vascolari biologici nelle ricostruzioni arteriose degli arti inferiori  in pazienti arteriopatici o vittime di traumi complessi. Una “specializzazione” del reparto trevigiano, favorita dalla collaborazione diretta con la Fondazione Banca dei tessuti del Veneto che ha sede a Treviso e presentata in una sessione dedicata ai lavori scientifici originali, in occasione del Veith Simposium, congresso svoltosi recentemente a New York,
 
“L’utilizzo di tessuti omologhi da donatore – sottolinea il dottor Galeazzi – nelle ricostruzioni arteriose ci ha consentito in questi anni e ci consente tutt’ora di affrontare pazienti su cui in altre realtà sarebbe stato difficile intervenire. La nostra esperienza clinica e di ricerca ha attirato molta attenzione da parte del professor Erbert Dardik, una delle massime figure in questo campo, che lavora al centro di Engelwood negli Stati uniti. La dr.ssa Laura Nicolai è stata invitata subito alla struttura americana , dove si è fermata per diversi giorni ad avviare uno scambio di esperienze cliniche e tecniche. Uno scambio che possiamo già definire fruttuoso perché i colleghi americani hanno già adottato alcune nostre soluzioni ricostruttive, nate negli anni scorsi ancora su intuizioni del dr. Lorenzo Ganassin, mio predecessore”.
 
Il lavoro trevigiano al congresso di New York ha inoltre ottenuto il plauso della Duke University, il cui rappresentante era membro della commissione giudicante e ha definito quanto presentato “un lavoro di estremo interesse”.
 
“Esprimo le mie congratulazioni al dr. Galeazzi, alla dr.ssa Nicolai e a tutta l’equipe di Chirurgia Vascolare – sottolinea il Direttore generale Francesco Benazzi -. La richiesta di collaborazione ricevuta è segno del livello qualitativo dell’attività del reparto ma anche dell’impegno e delle capacità dei nostri professionisti. Gli scambi di esperienze con centri così importanti sono determinanti  per il continuo progresso della nostra sanità e per l’affermazione del suo modello ”.

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