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Il nosocomio dell’Ulss 3 è stato scelto per mostrare a medici ed esponenti del Ministero della Salute olandese come funzionano i servizi digitali utilizzati nella Regione Veneto

L’Ulss 3 fa scuola: venerdì 27 ottobre, una delegazione composta da venti rappresentanti del Ministero della Salute olandese, Direttori Generali e dei sistemi informatici degli ospedali della regione di Rotterdam, di medici e farmacisti, hanno fatto visita all’Ospedale di Chioggia per poter assistere alla dimostrazione di alcuni servizi digitali utilizzati nella Regione Veneto, come le ricette dematerializzate, la cartella clinica informatizzata, l’indicizzazione dei documenti all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale e l’interoperabilità dei sistemi.
La visita è stata promossa da due organizzazioni regionali, REN and Rijnmondne, con lo scopo di conoscere l’implementazione e il progresso nello scambio di dati sanitari attraverso l’applicazione di determinati standard di interoperabilità, ambito in cui il Veneto è particolarmente all’avanguardia grazie al progetto Fascicolo Sanitario Elettronico regionale (FSEr).
“Fa piacere - ha commentato il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben - che tra gli Ospedali del Veneto sia stato scelto quello di Chioggia, esempio di una struttura di medie dimensione che però è al passo con tutti i sistemi di interoperabilità, per stare pienamente al servizio del territorio e dei suoi utenti, e pienamente nella rete degli Ospedali del Veneto”.
Arsenàl.IT - Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale che ha come socie le nove Aziende sociosanitarie e ospedaliere, lo IOV e Azienda Zero - coordina il progetto FSEr per Regione Veneto. In tale contesto ha fatto da punto di riferimento per questa esperienza di confronto internazionale, confermando le motivazioni della scelta dell’Ospedale clodiense per questa visita di studio, sottolineando come “nel Distretto di Chioggia si è registrato, negli ultimi tre anni, un notevole miglioramento tecnico in campo informativo”.
Durante l’incontro, la Dirigenza della Ulss 3 ha dapprima fotografato l’Ospedale di Chioggia: uno dei pochi ospedali che si raggiunge via terra, mare e acqua; con una popolazione che, nel periodo estivo, con l’avvio della stagione turistica, triplica i suoi residenti (300mila al giorno); che dal primo gennaio 2017 è entrato a far parte di una grande Ulss, la Ulss 3 Serenissima che comprende anche altri Distretti (il Distretto del Veneziano e il Distretto di Dolo-Mirano).
Tra le dimostrazioni effettuate, è stato simulato l’invio di una ricetta dematerializzata da parte di un medico specialista o di un medico di famiglia per prestazioni di Laboratorio Analisi e di Radiologia attraverso l’integrazione con il sistema regionale del Fascicolo Sanitario Elettronico regionale, nel quale confluiscono tutte le prescrizioni e tutti i referti. Dopo aver assistito all’invio della prescrizione, la delegazione è stata accompagnata nei vari servizi a cui era destinata, per verificare l’avvenuta ricezione e il proseguo del processo a favore dell’utente.
Successivamente, la delegazione ha potuto visitare il Pronto Soccorso per vedere il percorso che viene fatto dal paziente. “Un tour - ha concluso il DG - che ha evidenziato come il cittadino viene messo al centro dallo strumento regionale, che raccoglie i suoi dati sanitari mettendoli in rete per condividerli in un territorio più ampio: in questo modo, anche un medico di un’altra Ulss potrà accedere alla storia del paziente che risiede in questa Azienda sanitaria”.

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