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Il Bilancio Sociale consuntivo è di circa 14 milioni e 300mila euro e descrive le azioni e i progetti dell’integrazione socio-sanitaria, ovvero di quelle attività rese possibili solo dalla collaborazione tra Ulss e Comuni.

Mercoledì 29 giugno la Conferenza dei Sindaci ha approvato all’unanimità il Bilancio Sociale Consuntivo 2015 della Ulss 13. Si tratta della programmazione degli interventi che si aggiungono a quanto l’Ulss eroga in campo sanitario, a quello che la Regione Veneto assicura con le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza e di quanto i singoli Comuni assicurano con i loro servizi sociali.
Il Bilancio Sociale consuntivo è di circa 14 milioni e 300mila euro (negli ultimi quattro anni il bilancio sociale ha avuto una costante crescita passando da quasi 12 milioni di euro a circa 14 milioni) e descrive le azioni e i progetti dell’integrazione socio-sanitaria, ovvero di quelle attività rese possibili solo dalla collaborazione tra Ulss e Comuni. Nel dettaglio, ecco il budget che è stato messo a disposizione: l’Ulss è passata da circa 4 milioni nel 2012 a circa 6 milioni nel 2015, la Regione ha stanziato circa 1 milione e, i diciassette Comuni della Conferenza dei Sindaci circa 7 milioni. Si tratta di somme stanziate nel 2015 per erogare servizi a favore delle fasce di popolazione più fragili. Alla Disabilità sono toccati ben 10 milioni, di cui 5 rivolti ai Centri Diurni (per 286 utenti). Poco più di 1 milione è stato rivolto alle Comunità Alloggio, quasi 2 al Servizio di Integrazione Sociale e Nido (per 269 utenti) e circa 500mila sono andati spesi per le borse di lavoro del Servizio di Integrazione Lavorativo per disabili e psichiatrici (per 264 utenti). Il servizio trasporto ha ricevuto 800mila euro e i Centri estivi 55mila. Per quanto riguarda l'area della Salute Mentale, nel 2015 sono stati spesi circa 2 milioni di euro che sono stati ripartiti tra le Comunità Alloggio e il Gruppo Appartamento. Di questi, circa 800mila sono stati spesi per gli utenti psichiatrici fuori Ulss. Per i Minori in difficoltà sono stati dedicati 1 milione e 357 mila euro, mentre all'area Immigrati sono toccati più di 40mila euro (cifra stanziata soprattutto per l’attività dei mediatori linguistico-culturali).
"Ulss, Regione e Comuni uniti negli obiettivi", ha evidenziato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben. "La direzione che abbiamo intrapreso insieme – ha continuato il Dg insieme al direttore dei servizi sociali della Ulss 13 Michele Maglio - è quella di garantire servizi efficaci e di qualità alle fasce di popolazione più fragili. I più deboli non devono pagare il periodo di crisi che stiamo vivendo da qualche anno e tanto meno si devono creare famiglie di serie B. La popolazione più fragile va aiutata e questa è la mission che la nostra Ulss sta condividendo con tutti i Sindaci".  Soddisfazione anche del presidente della Conferenza dei Sindaci, Silvano Checchin: “Anche il Bilancio 2015 segna un incremento rispetto al Bilancio 2014, a dimostrazione che come sempre i servizi sociali sono tenuti in estrema considerazione da tutti i Comuni della Ulss 13 che, dal 2012, sono riusciti a garantire, nonostante la crisi, la qualità e la quantità dei servizi, anche incrementandoli”.

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