Info Ulss
Typography

Per il colon si è raggiunto il 71,7% (contro il 65,4% del 2015) di adesione, per il mammografico l’81,6% (79,9% nel 2015) e, infine, per quello della cervice il risultato è stato del 63,3% (59,5% nel 2015)

All’Ulss 13 l’adesione agli screening oncologici ha superato gli obiettivi regionali. Gli obiettivi regionali degli screening oncologici prevedono che per quello mammografico si arrivi all’80% dell’adesione, che per quello del colon retto al 65% e quello della cervice al 60%. Percentuali che, nei primi sei mesi di quest’anno, vengono nettamente superate, con un risultato addirittura eccellente per lo screening del colon, che storicamente (non solo per questa Azienda) è quello più problematico nella partecipazione: per il colon si è raggiunto, infatti, il 71,7% (contro il 65,4% del 2015) di adesione, per il mammografico l’81,6% (79,9% nel 2015) e, infine, per quello della cervice il risultato è stato del 63,3% (59,5% nel 2015). “Un importante risultato – ha commentato immediatamente il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben – che dimostra come in questo territorio la cultura della prevenzione sia molto ben radicata e che fa onore ai nostri operatori che, dalla fine degli anni Novanta ad oggi, non hanno mai rallentato, anzi, hanno scommesso di più e oggi lo tocchiamo con mano proprio dai numeri del primo semestre del 2016”.

“Abbiamo recuperato molto bene con lo screening per il tumore al colon – ha spiegato la responsabile screening della Ulss 13 Adriana Montaguti – grazie ad una operazione che abbiamo messo in atto dallo scorso anno, ovvero di inviare direttamente a casa la provetta ai cosiddetti non rispondenti, a coloro cioè che non erano andati in farmacia a recuperarla. Un modo in più per incentivare e stimolare alla partecipazione”. Gli screening oncologici coinvolgono oltre 180mila persone nella Ulss 13: 77mila sono le donne dai 25 ai 64 anni che vengono invitate entro i tre anni per il tumore alla cervice, quasi 41mila per il mammografico le donne dai 50 ai 74 anni entro i due anni e, infine, circa 71mila gli uomini e donne dai 50 ai 69 anni per il tumore al colon.
Gli screening sono gratuiti e si accede tramite invito che l'Ulss spedisce direttamente a casa dell'interessato (nella lettera sono evidenziati giorno e ora per eseguire l'esame per quanto riguarda lo screening mammografico e della cervice e un numero di telefono per chi avesse bisogno di cambiare data o di ricevere altre informazioni). E' importante partecipare perché lo screening permette di diagnosticare tempestivamente il tumore aumentando così le probabilità di guarigione. Nell'Ulss 13 sono attivi da circa diciotto anni gli screening, quello mammografico, il citologico e quello del colon retto. Nel 2015 è stato attivato anche il test dell’HPV che, gradualmente sostituirà il classico pap test.
"Aderire agli screening - ha continuato la dottoressa Montaguti – è la scelta giusta, anche se stiamo bene. Gli screening si rivolgono a persone potenzialmente sane, che non sanno quindi di essere malate. E' uno strumento importante che permette di agire rapidamente con diagnosi precoci e cure tempestive garantendo qualità e continuità del percorso".
Si ricorda che anche se non si è aderito al primo invito ricevuto, è possibile in ogni momento rientrare nei programmi telefonando alla segreteria. Ugualmente se servono informazioni o si vogliono spostare gli appuntamenti. Anche se l’attività si concentra periodicamente in alcuni territori dell’Ulss in base alla scadenza delle date di invito, gli screening sono comunque sempre attivi su tutto il territorio.

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x