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L’iniziativa è promossa in occasione della Giornata Nazionale dell’Incontinenza Urinaria. L’ambulatorio 4 sarà attivo dalle 9.00 alle 12.00 e riservato alle prime 30 persone che si presenteranno per prendere appuntamento al CUP dell’Ospedale

Martedì 28 giugno ricorre la Giornata Nazionale dell’Incontinenza Urinaria, e per l’occasione, presso l’Ospedale di Chioggia, verrà attivato in collaborazione con la FINCOPP un ambulatorio gratuito cui potranno accedere uomini e donne affette da incontinenza urinaria. L’ambulatorio sarà il numero 4, ubicato presso il poliambulatorio dell’Ospedale di Chioggia al piano terra: sarà attivo dalle 9.00 alle 12.00 e riservato alle prime 30 persone che si presenteranno per prendere appuntamento al CUP dell’Ospedale (non occorre l’impegnativa). La visita urologica sarà effettuata gratuitamente.

Si ricorda che da settembre 2012 è attivo presso l’Ospedale “Madonna della Navicella” di Chioggia un ambulatorio che vede coinvolti l’urologo ed il ginecologo e che si propone di affrontare in maniera multidisciplinare ed integrata il problema del prolasso dei visceri pelvici e dell’incontinenza urinaria nella donna. Questo ambulatorio ha un’affluenza di oltre 250 donne all’anno, provenienti dal territorio dell’Ulss 14 ma anche dal territorio limitrofo. “Il passo successivo alla valutazione ambulatoriale – ha spiegato il primario di Urologia Giuseppe Tuccitto - è rappresentato dalla parte diagnostica che viene attuata oramai da anni presso l’Urologia dell’Ospedale con lo studio uro dinamico delle basse vie urinarie e dalla Radiologia mediante l’esecuzione di indagini sofisticate come la risonanza magnetica nucleare della pelvi femminile. Le donne ritenute idonee per un trattamento conservativo, secondo linee guida internazionali, vengono avviate ad una riabilitazione del piano perineale che viene eseguita presso l’Urologia da una fisioterapista che è stata delegata, dal settore materno infantile dove è in carico, a svolgere questo ruolo in virtù della precedente e lunga esperienza acquisita in tale campo. Ogni anno vengono eseguiti oltre 30 cicli riabilitativi completi e le donne vengono continuamente monitorare ed avviate alla chirurgia qualora non rispondano al trattamento conservativo”.

La chirurgia per incontinenza urinaria e prolasso si avvale oggi di tecniche mini-invasive eseguite prevalentemente per via vaginale, in regime di Day Hospital e con un ritorno molto rapido alla vita quotidiana. Ogni anno vengono eseguiti in Urologia e Ginecologia oltre 50 interventi per tali problematiche. Nei casi più complessi vengono eseguiti in collaborazione con la Ginecologia interventi  “a cielo aperto” o in laparoscopia secondo i casi.

Ci sono infine alcuni versanti dell’incontinenza urinaria che coinvolgono anche il sesso maschile che in questi ultimi tre anni hanno ricevuto anch’essi una risposta diagnostico-terapeutica presso l’Urologia:
a. le infiltrazioni detrusoriali di tossina botulinica nei casi neurologici e non neurologici di incontinenza urinaria da vescica iperattiva (oltre 15 casi in un anno).
b. l’applicazione di pacemaker vescicale nei casi di ritenzione d’urina e di incontinenza urinaria da urgenza e di dolore pelvico cronico: tecnica molto sofisticata eseguita in 3 centri urologici nel veneto e che prevede la neuro modulazione con elettrostimolatore dei nervi del terzo forame sacrale. Vengono eseguiti 3-4 interventi per anno.
c. l’applicazione di protesi sfinterica nel maschio incontinente prevalentemente dopo interventi per neoplasia della prostata: si tratta di due tecniche, una che prevede la riposizione di una fascetta di materiale protesico sotto l’uretra (ADVANCE) ed un’altra che invece prevede la riposizione di una cuffia attorno all’uretra bulbare, di una serbatoio retro pubico e di una pompetta allocata nello scroto (tutto interno) (PROTESI AMS 800) Con la prima metodica il paziente urina spontaneamente mentre con la seconda è necessario che determini lo svuotamento della cuffia azionando la pompetta posizionata nello scroto. Nell’ultimo anno sono stati eseguiti presso l’Urologia dell’Ospedale di Chioggia 7 interventi di ADVANCE e 3 di protesi sfinterica AMS 800 in pazienti provenienti prevalentemente dal territorio geografico di altre aziende sanitarie.

“Pertanto oggi, l’Ospedale di Chioggia – ha dichiarato il direttore generale della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben - offre uno scenario diagnostico–terapeutico completo a tutte le pazienti affette da incontinenza urinaria e prolasso dei visceri pelvici e a tutti i maschi che, dopo aver superato un intervento per tumore alla prostata si trovano a combattere contro il fastidioso disturbo della perdita involontaria di urina che li obbliga a limitare la propria vita di relazione e i rapporti sociali o a ricorrere a presidi scomodi e comunque non risolutivi. Un grazie ai nostri professionisti e alla associazione FINCOPP, sempre sensibile e attenta ai bisogni del territorio”.

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