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Sobria ed elegante. Il ciclone Madonna, travolge il Lido di Venezia

"Altro che abdicare al regno, mi sarei tenuta tutto:  corona e amore". Lo dice con ironia lasciandosi andare ad un elegante sorriso . Madonna conclude cosi' la gremitissima conferenza stampa al termine della proiezione, alla Mostra del Cinema, del suo secondo film come regista. W.E , è la storia di Wally Simpson e di Edoardo VIII , il sovrano che rinuncio' al trono per la sua bella americana. Una storia rivistata in chiave moderna e raccontata da una giovane newyorkese inscatolata in un matrimonio tanto glamour quanto ormai asfitico. Una idea che ha convinto poco la stampa; strappando solo tiepidi appluasi in sala.

Quella stessa stampa, che si è tanto infervorata invece durante la press conferencee. Vedere Madonna, l'icona rock di tutti i tempi, la material girl trasformata in una misurata signora che non rinuncia pero' ai capelli biondo platino, ad un paio di enormi occhiali optical e a tacchi altissimi, fa capire la dimensione acquisita da star, discreta ma con personalità. Quella personalità doverosa quando si diventa un simbolo. E non importa se Madonna dietro la macchina da presa non convince, non importa se qualcuno pensa che la sua carriera da regista sia un gentile cadeuax dei suoi ex mariti, lei intrisa di una sorta di imperturbabile spiritualità, glissa le domande più insidiose, accenna un moto di stizza che si stempera subito in ovazioni continue del pubblico che la acclama , che cerca "dispertamente" un autografo. "Wallis non è stata capita, dice riferendosi alla Simpson , ha rinunciato a molto, era carica di umanità. Di me in questo personaggio c'è quello stesso tipo di incomprensione che porta più di qualcuno a considerarci uno stereotipo". Grandi applausi invece in sala per "Carnage" di Roman Polansky. Un cast superlativo, di cui Kate Winslet, è una stroardinaria rappresentanza, bellissima e intensa sia nel film che dal vivo. Per i comuni mortali red carpet delle due dive , alle 22.30 in lungomare Marconi, al Lido....ovviamente

Antonella Prigioni

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