Cultura
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Oggi pomeriggio, martedì 6 ottobre 2015 alle ore 17.30 in sala Livio Paladin di palazzo Moroni sarà presentato il romanzo "Un tempo lungo un secolo" (Edizioni Giuseppe Laterza) della scrittrice Maria Rosaria Costanza. L'iniziativa è organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Padova.

 

Dopo i saluti istituzionali, ad illustrare il libro sarà la giornalista Sarina Biraghi, condirettore del quotidiano Il Tempo, introdotta dal giornalista Luigi la Gloria; saranno presenti l'Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton, l’Autrice, l’Editore e Sabino Acquaviva.

"Il romanzo- afferma l'assessore alla Cultura Matteo Cavatton-,costruito a partire da un dialogo dell'autrice con il noto sociologo padovano Sabino Acquaviva, è un'occasione per ripercorrere il Novecento da molteplici punti di vista, che offrono al lettore interessanti spunti per approfondire sia la grande storia, nazionale e internazionale, sia quella di Padova e del Triveneto" .

Sabino Acquaviva è il personaggio principale del romanzo, con cui Maria Rosaria Costanza intesse un intenso rapporto intellettuale, raccontando gli splendidi panorami italiani, la storia del nostro bel Paese, partendo dalla II guerra mondiale per arrivare non solo ai nostri giorni, ma anticipare considerazioni sul futuro. Lei pedagogista, lui sociologo, un duetto accattivante che si fa romanzo incrociando i destini di altri personaggi alla ribalta e non, uomini con le loro storie.

Intervistato, Giuseppe Laterza dice: "nel varare alle stampe il libro di Maria Rosaria Costanza, sono stato spinto da una nota di gratitudine per averci concesso il privilegio di arricchire il nostro catalogo con questa opera. "Un tempo lungo un secolo" è ben strutturato, scritto con notevole esperienza, ovvia, tra l’altro, se si considera il vasto curriculum vitae dei protagonisti; interessante è il coinvolgimento intellettuale dell’Autrice con il prof. Sabino Acquaviva, autorevole figura di studioso del Novecento. Molteplici sono le chiavi di lettura; potrebbero variare in base all’età del lettore, alla sua competenza, al secolo di appartenenza, al suo senso civico. Questi elementi, potrebbero determinare interpretazioni e gradimento diverso. Comunque, emergerà forte, al di là delle singole esperienze esistenziali, la spinta alla possibilità di condivisione, a poter partecipare al risveglio morale, a pensare positivo malgrado gli ingombri che possono esserci nelle nostre vite, ad aiutare il cambiamento. Il tono che permea la narrazione degli eventi e i ricordi catturerà così i lettori, anche i più giovani che potranno trarre spunti per considerazioni, grazie alle riflessioni annotate con l’intelligenza dei sentimenti".

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