Cucina
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Dalle noci, un liquore delicato e corroborante

Siamo all'inizio dell'estate e a breve, il 24 giugno, il giorno di San Giovanni, sarà la notte più corta dell'anno: le ore di luce saranno considerevolmente maggiori delle ore del buio. Secondo la tradizione, proprio in quella notte dovrebbero essere raccolte le noci per farne il nocino.

Chiaramente questa tradizione rispecchia le leggende popolari che indicavano l'albero del noce come ritrovo di donne sapienti o di streghe che, sotto i suoi rami, si riunivano per compiere i misteriosi riti del sabba. Dalle antiche leggende popolari abbiamo ricavato la ricetta di un liquore corroborante, buono e gentile anche con i palati delle signorine: il nocino.

Le noci con il loro mallo, vanno raccolte dai primi giorni di giugno sino ai primi dieci giorni di luglio, questo perché il frutto non dev'essere ancora duro, in modo da poter essere tagliato con un coltello. Quando ci si accinge a fare questo liquore bisogna assolutamente mettersi dei guanti poiché le noci macchiano indelebilmente le mani; anche in cucina bisogna fare attenzione a non sporcare tovaglioli o altro perché il succo di noce non viene via neanche con la candeggina.

 

Ingredienti per la prima fase:

33 noci con il mallo

1 litro di alcool

la scorza di un limone

1 pezzo di cannella

20 chiodi di garofano

 

Ingredienti per la seconda fase:

700 gr di zucchero

500 gr di acqua.

 

Nella prima fase si prendono le noci con il mallo (ricordandosi di mettere i guanti), si tagliano in quattro parti e si mettono in un vaso a chiusura ermetica dalla bocca larga, altrimenti le noci non passano. Si aggiungono la buccia di limone, la cannella, i chiodi di garofano e l'alcool.

E' tradizione mettere il vaso per quaranta giorni al sole, ma anche non esponendolo al sole il risultato non cambia, l'importante è lasciare le noci con l'alcool e le spezie in infusione per un lungo periodo. A casa mia era tradizione lasciare il composto a riposare sino alla notte di Santa Lucia (la notte più lunga), mentre il liquore si cominciava a farlo nella notte più corta dell'anno.

La seconda fase va svolta il giorno dopo: con l'acqua e lo zucchero, si fa uno sciroppo che si lascia poi raffreddare. Nel frattempo si filtra l'alcool, lasciato a maturare dalla notte di San Giovanni, si mescolano i due liquidi e si lasciano maturare per altri tre o sei mesi: il liquore è pronto.

Vi posso garantire che è ottimo e riceverete un sacco di complimenti, che si sa, non guastano mai.

Maria Stella Zaia

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