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Il caso E. Coli non ha influito sull'alimentazione dei nostri lettori

Il batterio E. Coli non sembra fare particolarmente paura agli utenti di www.nordestsanita.it. A dirlo è il sondaggio che è stato attivo nell'ultimo mese nella home page del sito. Il quesito chiedeva ai nostri lettori se dopo il caso del batterio E. Coli, che ha colpito maggiormente la Germania, consumassero regolarmente verdura.

Le opzioni di risposta proposte erano: "sì consumo ancora verdura", "sì ma le lavo utilizzando prodotti disinfettanti", "non mangio più cetrioli o germogli di soia", "meno di prima", "no".

Dal voto dei nostri lettori è emerso che nessuno ha depennato dalla propria dieta i vegetali (0 per cento). Percentuale nulla anche per chi ha affermato che ne mangia meno di prima.

La maggioranza dei votanti - quasi il 53,8 per cento - ha affermato continua a mangiare verdura senza prendere particolari precauzioni, mentre quasi un lettore su tre - il 30,8 per cento - le mangia ancora, ma prima le lava utilizzando dei prodotti disinfettanti. Una minoranza, invece, corrispondente al 15,4 per cento, è più timorosa: ha eliminato dalla propria tavola i cetrioli e i germogli di soia, ovvero le verdure più colpite da questo batterio, veicolato dalle feci animali e che negli ultimi due mesi ha colpito centinaia di persone nel mondo, soprattutto in Germania. Ancora una volta, vi incitiamo a partecipare ai nostri sondaggi e a proporre nuovi argomenti che vi piacerebbe fossero affrontati durante i prossimi sondaggi o nei nostri articoli.

Giacomo Piran, Margherita De Nadai

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