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Nel 2010 le morti bianche sono scese sotto i 100 casi

Il Veneto è la regione in cui si concentra il maggior numero di denunce di infortunio sul lavoro (87 mila), primato che detiene insieme a Lombardia (133 mila) ed Emilia Romagna (106 mila). Il Nord Est ha registrato nel 2010 un aumento del 3,7% delle morti bianche (8 decessi in più).

Sono alcuni dei dati diffusi oggi dall'Inail durante la presentazione del Rapporto annuale sugli infortuni nel luogo di lavoro. La fotografia al 30 aprile 2011 conferma le stime preliminari effettuate a ridosso della chiusura dell'anno: 15mila infortuni in meno nel 2010 rispetto al 2009 e un numero di decessi che nel nostro Paese, per la prima volta dal dopoguerra, scende sotto i mille casi. In sintesi sono stati 775 mila gli infortuni avvenuti e denunciati all'Inail, in calo dell'1,9 per cento rispetto ai 790mila del 2009; i  morti sul lavoro sono stati 980, in calo del 6,9 per cento rispetto ai 1.053 dell'anno precedente. "Per la prima volta dal dopoguerra la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi/anno. Dopo il calo record di infortuni del 2009, in parte dovuto agli effetti della difficile congiuntura economica, il 2010 ha registrato un'ulteriore contrazione di 15.000 denunce (per un totale di 775.000 complessive) a conferma del miglioramento ormai strutturale dell'andamento infortunistico in Italia". Così il presidente dell'Inail Marco Fabio Sartori, in occasione della presentazione del Rapporto Annuale 2010, fa il punto della situazione. Il calo registrato ha interessato tutte le aree del Paese, ma in maniera crescente dal Nord al Sud (dal -1,3% del Nord-Ovest al -3,2% del Mezzogiorno passando per il -1,6% del Nord-Est e il -1,8% del Centro), quest'ultimo più penalizzato degli altri dal calo occupazionale (-1,5% contro il -0,7% nazionale).  I risultati più significativi in Piemonte (-3,6%), Veneto (-2,5%) e Campania (-6,5%). Nel Nord continua a concentrarsi il 60% degli infortuni, trattandosi d'altronde del territorio a maggiore densità occupazionale (52% degli occupati nazionali nel 2010).

 Paola Vescovi

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