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Elisa Cavallarin, classe 1996, è la vincitrice della seconda edizione del concorso intitolato a Irma Battistuzzi, giovane diplomata alla Scuola di Ostetricia dell’Università di Padova nel giugno del 1940 e grande esempio di filantropia e umanità nei confronti del miracolo della nascita.
La premiazione è in programma venerdì 25 gennaio, dalle 16.30, a Palazzo Cavalli, a Padova.
Il premio consiste in un periodo di tirocinio post-lauream all’estero ed è rivolto a laureati o laureate in Ostetricia all’Università degli Studi di Padova nell’anno accademico 2017/2018. Per questo viene comunemente intitolato “Ostetriche in azione”. Il concorso è bandito dall’Università di Padova in collaborazione con l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova, l’Ong-Onlus Medici con l’Africa Cuamm, il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino-U.O.C. Clinica Ginecologica e Ostetrica. Il premio nasce grazie al finanziamento devoluto dalla Famiglia Benedetti che mette a disposizione €2500, somma che sarà interamente devoluta a Medici con l’Africa Cuamm a copertura dei costi previsti per lo svolgimento del tirocinio.

Il vincitore potrà vivere un’esperienza formativa e lavorativa in ambienti difficili e in zone del Mondo dalle risorse molto limitate, dove opera una ong come il Cuamm.
Il tirocinio post-lauream diventa così non solo un’opportunità di acquisire competenze professionali, ma anche, vivendo e lavorando sul campo, un percorso personale per imparare ad affrontare qualsiasi contesto lavorativo che è poi la sintesi della filosofia dell’ateneo e della ong padovana.
"Il premio di laurea intitolato ad Irma Battistuzzi – commenta Andrea Vinelli, Presidente dell’Associazione Alumni di Padova - rappresenta un'occasione unica per Alumni e Alumne del corso di Laurea in Ostetricia. Il tirocinio post-lauream da svolgere in una struttura ospedaliera in cui opera Medici con l'Africa Cuamm è un'esperienza professionale e formativa concreta, dove il premiato potrà contribuire ed essere di supporto "in prima linea" in contesti d'emergenza come quello sanitario africano, sfruttando sin da subito le competenze acquisite durante il suo percorso universitario. Il Premio di laurea Battistuzzi è una sfida, che gli permetterà di mettersi in gioco a 360 gradi".

«Esperienze come quella della borsa di Studio Irma Battistuzzi – aggiunge don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm - si presentano come una sfida e un’opportunità, insieme. Le giovani ostetriche, come i giovani medici che partono per un’esperienza in Africa con il Cuamm, possono arricchire la loro formazione e, allo stesso tempo, misurarsi con contesti con pochissime risorse. Imparano a cercare soluzioni alternative a quelle che potrebbero trovare qui, con tutti i mezzi che abbiamo. Tornano più responsabili e più “carichi” di quell’energia che solo l’Africa sa dare. Il nostro grazie va quindi, ancora una volta, alla famiglia Benedetti che sostiene questa iniziativa, all’Università di Padova, all'associazione Alumni e al Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino-U.O.C. Clinica Ginecologica e Ostetrica, che con questa collaborazione, ci permettono di realizzarla».

 

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