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In arrivo un milione di euro dal progetto imprenditori di Città della Speranza

Un milione di euro in più: è l’ulteriore cifra che la Fondazione Città della Speranza mette a disposizione del proprio Istituto di Ricerca Pediatrica quest’anno, grazie ai fondi raccolti con il coinvolgimento degli imprenditori per sostenere progetti di ricerca ad elevata valenza scientifica. La buona notizia arriva in concomitanza con il Consiglio di Amministrazione dell’IRP che ieri pomeriggio ha nominato il prof. Giuseppe Basso e la prof.ssa Antonella Viola rispettivamente presidente e direttore scientifico del più grande polo europeo dedicato alla ricerca sulle malattie infantili (17.500 mq). Una svolta decisiva che, assieme all’introduzione della figura dell’amministratore delegato – incarico affidato al dott. Andrea Camporese – permetterà all’Istituto di diventare ancora più efficiente e competitivo: un punto di riferimento internazionale nel panorama della ricerca scientifica pediatrica.
Dopo la revisione dello statuto e il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, formalizzati durante l’estate, l’IRP ha compiuto un altro passo avanti con l’elezione di professionisti più qualificati per dirigere tale realtà, ovvero in grado di poter garantire la centralità della ricerca scientifica, l’equilibrio economico-finanziario e il coinvolgimento attivo dei portatori d’interesse.
Andando con ordine, a presiedere l’IRP per i prossimi tre anni sarà il prof. Giuseppe Basso, direttore della locale Clinica di Oncoematologia Pediatrica, ordinario di Pediatria all’Università di Padova, nonché membro dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) e di molte commissioni scientifiche nazionali e internazionali.
“Compito del nuovo CdA, in accordo con il direttore scientifico e l’amministratore delegato, e sulla scorta di quanto fatto sino ad ora, sarà di rendere l’IRP un ambiente attrattivo e facilitante per i ricercatori, sia per quelli che già vi lavorano sia per quelli che vi faranno il loro ingresso in futuro – dichiara il prof. Basso –. Ciò significa creare un ambiente di lavoro competitivo, fatto di sinergismo e dialogo tra gli stessi ricercatori”.

“Oggi sono presenti ottimi ricercatori che si muovono un po’ come dei solisti – precisa –. L’obiettivo sarà di farli diventare una grande orchestra per poter suonare uno spartito comune, ma sempre più complicato e competitivo, e attivare un processo virtuoso attraverso quelli che universalmente sono riconosciuti come i prodotti della ricerca: pubblicazioni scientifiche, capacità di attirare finanziamenti pubblici e privati e, infine, capacità di dare prodotti che intercettino i bisogni della comunità in termini di salute e di produttività. Tutto ciò potrà fare dell’IRP un vero Istituto, polo di attrazione per la ricerca”.
L’incarico di direttore scientifico, che va a sostituire la figura del segretario del coordinamento delle attività di ricerca, sarà ricoperto dalla prof.ssa Antonella Viola, ordinario di Patologia Generale al Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova, fino a ieri vicedirettore dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM) e prima donna del Nordest Italia ad essere stata nominata, nel 2016, membro della “European Molecular Biology Organization” (EMBO) per il suo eccezionale contributo alla biologia molecolare.

La prof.ssa Viola, che ha avuto modo di conoscere l’IRP in qualità di delegato scientifico del Rettore nell’ambito del tavolo tecnico che ha portato alla stesura del nuovo statuto, avrà il compito di elaborare il piano triennale delle ricerche, ossia di gestire il budget e di coordinare le varie attività scientifiche. In questo lavoro sarà supportata – e qui vi è l’altra novità – dal Comitato scientifico, che sarà formato dai Principal Investigator presenti in IRP e da due rappresentanti dell’Università e del Dipartimento di pediatria (a supervisione di tutta l’attività scientifica sarà individuato uno Scientific Advisory Board composto da ricercatori di fama mondiale).
“Dirigere l’IRP sarà una delle pagine più entusiasmanti e impegnative della mia vita. Mi accosto a questo incarico con rispetto e responsabilità – afferma il neodirettore scientifico –. La sfida sarà potenziare i gruppi di ricerca esistenti, permettendo alle buone idee di essere realizzate, e reclutare nuovi ricercatori che possano contribuire allo sviluppo delle stesse; mettere in rete attrezzature e competenze per ottimizzare tempi e costi della ricerca; dialogare costantemente con l’Università e la sua ricerca multidisciplinare, perché l’innovazione nasce solo dove c’è contaminazione dei saperi”.
“Ho tanta fiducia – continua la prof.ssa Viola – perché avrò al mio fianco alleati d’eccezione: il prof. Basso, amico sincero e punto di riferimento imprescindibile; il Dipartimento di pediatria, diretto dal prof. Giorgio Perilongo; il nostro vibrante ateneo, guidato dal Magnifico Rettore. Ho inoltre fiducia nei brillanti ricercatori dell’Istituto, attorno ai quali cercherò di creare un ambiente scientifico adatto a esaltare le loro potenzialità; fiducia nei volontari di Città della Speranza, una realtà fatta di impegno e altruismo, e fiducia nella gente che ci sostiene e ci sosterrà. Siamo tutti un’unica squadra che scende in campo per la ricerca e per i bambini: per il nostro futuro”.  

A garantire l’equilibrio economico-finanziario e il buon andamento amministrativo e gestionale dell’Istituto, infine, sarà l’amministratore delegato. Tale carica sarà esercitata dal past president Andrea Camporese.
A elezioni concluse, il CdA ha accolto le dimissioni del consigliere Marco Alessandro Pierotti che, per impegni familiari e professionali nella sua Milano, subentrati dopo la nomina di luglio, non potrà proseguire oltre il mese di dicembre la collaborazione, pur condividendo appieno il nuovo corso dell’IRP. Il CdA ringrazia sin d’ora il dott. Pierotti per il fondamentale contributo scientifico dato dal 2015 ad oggi, in qualità di segretario del coordinamento delle attività di ricerca, sicuro che non verrà meno anche in questi ultimi mesi.

Il finanziamento di Città della Speranza
In tema di reperimento fondi per il sostegno e lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca, una boccata d’ossigeno arriva dalla Fondazione Città della Speranza.
“Grazie al progetto imprenditori, che mira a coinvolgere un numero crescente di aziende per aumentare la raccolta fondi, fino a raggiungere quei 10 milioni di euro necessari per dotare l’IRP di altri 100 ricercatori e portarlo alla pari dei maggiori centri di ricerca internazionali – spiega il presidente Franco Masello –, abbiamo toccato il primo milione e ora siamo pronti a metterlo a disposizione della direzione scientifica per progetti di ricerca particolarmente rilevanti e di qualità nell’ambito dell’oncoematologia e della pediatria in generale. Non solo. La cifra permetterà di dare lavoro ad un’altra ventina di ricercatori”.
Tali risorse vanno ad aggiungersi ai 2,3 milioni di euro annui che vengono destinati alla Torre. “Di fatto – prosegue Masello – Città della Speranza finanzierà progetti di ricerca per un valore complessivo di 3,3 milioni”.

L’impegno della Fondazione vicentina va di pari passo con quello della Fondazione Cariparo che, anche per il triennio 2016-2018, ha stanziato in totale quasi tre milioni di euro in favore di progetti di ricerca meritevoli, mantenendo le premesse iniziali di devolvere all’IRP un milione di euro all’anno per dieci anni.
“Ora, con il nuovo direttore scientifico ci aspettiamo grandi passi avanti, in quanto ha una visione a 360° sulla ricerca e varie patologie – conclude il presidente Masello –. Ciò potrà creare un collegamento con tutta la ricerca pediatrica padovana e, quindi, una trasversalità degli studi a favore dell’infanzia”.

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