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Giuseppe Opocher, Direttore scientifico dello IOV-IRCCS: “accorciare la distanza tra laboratorio e clinica traducendo i risultati della ricerca in beneficio per il paziente è oggi obiettivo primario della comunità internazionale.”

Si concluderà domani a Madrid l’annuale congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO, 8-12 settembre) che si concentra sulle nuove strade che può imboccare la battaglia alle neoplasie. La “scommessa” lanciata quest'anno già nel titolo dell'evento ESMO (“Integrating science into oncology for a better patient outcome“) e nel programma dei lavori è quella di integrare al massimo livello le esperienze di ricerca scientifica con quelle di cura e clinica per un migliore risultato finale sul paziente.

E' una sfida - quella della medicina traslazionale, approccio multidisciplinare che punta a trasferire velocemente le nuove conoscenze scientifiche nella scienza biomedica e poi in quella clinica - ritenuta come uno dei traguardi irrinunciabili per i sistemi sanitari e scientifici, perché, come illustra Giuseppe Opocher, Direttore scientifico dello IOV-IRCCS, "il contributo che la ricerca oncologica ha portato in questi ultimi anni alla lotta contro il cancro è stato davvero formidabile: accorciare la distanza tra laboratorio e clinica traducendo i risultati della ricerca in beneficio per il paziente è oggi obiettivo primario della comunità internazionale. E non a caso è anche la missione degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, tra cui lo IOV, un modello tutto italiano che in campo oncologico sta portando a risultati davvero importanti".
In questa prospettiva si presenta come estremamente qualificata la partecipazione attiva degli oncologi e dei ricercatori dello IOV-IRCCS a Madrid: sono presenti infatti Giovanni Lombardi (specialista di tumori cerebrali, Oncologia Medica 1, IOV-IRCCS), che l'8 settembre ha illustrato i dati finali di uno studio sul gliobastoma coordinato dall'Istituto ("REGOMA: a randomized, multicenter, controlled open-label phase II clinical trial evaluating regorafenib activity in relapsed glioblastoma patients") e Vanna Chiarion-Sileni (Direttore di oncologia del melanoma e dell'esofago, IOV-IRCCS) che oggi parteciperà alla presentazione di studi di terapia adiuvante sul melanoma, due differenti ricerche che sono in grado di modificare la pratica clinica e i gold standards. Per terminare, Valentina Guarneri (specialista di carcinoma mammario in Oncologia Medica 2, IOV-IRCCS e Professore associato presso l'Università di Padova), è stata chairman della Sessione mammella metastatica (9 settembre) e sarà poi discussant di due presentazioni orali.
All’ESMO di Madrid sono attesi quest'anno oltre 20mila oncologi, ricercatori, scienziati, esperti di politiche sanitarie, statistici e rappresentanti delle associazioni dei pazienti di tutta Europa. Il Convegno è, insieme all’americano ASCO, il più importante simposio oncologico internazionale. Val la pena ricordare che all’ESMO 2017 l’oncologia italiana ha un posizionamento d’eccezione, visto che presidente degli oncologi europei per il biennio 2016-2017 è Fortunato Ciardiello (Università di Napoli), mentre Alberto Sobrero (oncologo del San Martino di Genova) è co-direttore del comitato scientifico congressuale.

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