Attualità
Typography

“Con questa norma la Regione Veneto compie un ulteriore passo di civiltà, promuovendo e valorizzando la figura dell’amministratore di sostegno. Si offre così un aiuto concreto alle persone anziane, disabili o temporaneamente inabili, e alle loro famiglie, senza arrivare a misure estreme come l’interdizione”.

L’assessore regionale Manuela Lanzarin sottolinea così con soddisfazione il voto favorevole con cui la commissione sanità e sociale del Consiglio veneto ha licenziato stamane la proposta di legge “Norme per la valorizzazione dell’amministratore di sostegno a tutela dei soggetti deboli”. Un testo di legge presentato dalla Giunta, e di cui Manuela Lanzarin era stata la prima proponente, unificato poi nel corso dell’iter istruttorio con la proposta di legge presentata dal Pd.

“Mi auguro che ora l’aula di palazzo Ferro-Fini approvi in tempi rapidi la norma - auspica l’assessore – in modo che la Giunta regionale possa istituire entro l’anno il nuovo servizio di supporto all’amministratore di sostegno, che avrà sede presso le Ulss e i Comuni che si convenzioneranno. Il Veneto è capofila nel progetto pilota nazionale, che coinvolge sei regioni, finalizzato a definire linee-guida, organizzazione informatica dei dati e formazione per gli amministratori di sostegno”.

“Sono già migliaia gli amministratori di sostegno nominati in Veneto, oltre 17 mila le procedure di amministrazione aperte nei tribunali della Regione: spesso i Tribunali affidano questo incarico ai familiari – annota Manuela Lanzarin - ma si avverte sempre più l’esigenza di creare un elenco regionale delle persone disponibili a tale servizio di tutela. L’obiettivo della nuova legge è mettere in rete l’attività degli amministratori, investire nella loro formazione e monitorarne fabbisogno e funzioni. Oggi gli amministratori di sostegno sono figure sempre più necessarie per affiancare le persone non più autosufficienti, o temporaneamente inabili, nella gestione dei propri interessi: dal pagamento delle bollette o dell’affitto al consenso sulle cure sanitarie e assistenziali. Offrono una tutela alle persone più deboli, sia che siano ricoverate in istituto o che vivano ancora in famiglia o da sole, garantendo priorità agli interessi prioritari della persona, imparzialità di scelta e un sostegno affidabile ai congiunti”.

 

 

 

 

Questo sito utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di terze parti. Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più consulta la cookie policy.
x