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Cosa c'è da sapere in caso di ictus

Prevenire l'Ictus celebrale si può: In primo luogo controllando ed eventualmente correggendo fattori di rischio, come l'ipertensione arteriosa, il diabete, eliminando le sigarette, curando la defibrillazione atriale, facendo attività fisica e adottando una corretta alimentazione. Ma in particolare se c'è qualche avvisaglia di un ictus celebrale in arrivo bisogna correre in ospedale dove sarà avviata una terapia trombolitica". A dirlo è il dottor Sebastiano D'Anna, direttore dell'unità di Neurologia e "Stroke Unit" (Specializzata nella cura dell'Ictus - uno dei centri di riferimento regionali) all'ospedale di Portogruaro.

L'occasione è la "Giornata nazionale per la prevenzione dell'ICTUS" che l'unità di Neurologia, con il patrocinio del Ministero della Salute e di Ne.Po., celebra con un evento che si svolge domenica 22 a Portogruaro, nella sala colonne del municipio. In questa sede, dalle ore 8.30 alle ore 13, sarà possibile sottoporsi gratuitamente a screening gratuiti che costituiscono i principali fattori di rischio dell'Ictus, cioè la misurazione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia del peso e dell'altezza, il calcolo dell'indice di massa corporea; sommando i dati sarà possibile tracciare un quadro generale sul rischio di Ictus per le persone che si sono sottoposte ai "semplici" controlli.

Durante la mattinata il dottor D'Anna relazionerà sul tema "Ruolo del Doppler nella prevenzione dell'Ictus celebrale" poi si intratterrà con la popolazione.

Antonella Prigioni

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