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Le vittime istituzionali recano dei precisi segni fisici e psichici dei traumi fisici subiti: al convegno “DoveroSaMente Vittime” i massimi esperti italiani

Importanti spunti di riflessione sono emersi dal Convegno di “DoveroSaMente Vittime” tenutosi a venezia nei giorni scorsi, che - sottolineano gli organizzatori – pone le basi per creare le premesse per una fase di rinnovamento e di snellimento burocratico dell’iter di riconoscimento di “vittima istituzionale” e, ancora prima, di una maggiore ed una più specifica assistenza a coloro che nell’adempimento del dovere restano vittime anche, o soprattutto, di traumi psichici.
«Le Vittime istituzionali, più genericamente conosciute come “vittime del dovere”, recano dei precisi segni fisici e psichici dei traumi fisici subiti. Forse, fino a ieri, nessuno si era reso davvero conto di quanto fossero ben riconoscibili anche i caratteri distintivi di coloro che hanno subito traumi psichici nell’adempimento del proprio dovere. I numerosissimi partecipanti all’evento hanno avuto la possibilità di approfondire in maniera molto specifica la tematica dei traumi psichici, sia dal punto di vista clinico-terapeutico che da quello squisitamente medico-legale. Si sono alternati al tavolo dei relatori i massimi esperti italiani in materia.
Interventi particolari sono stati dedicati alle difficoltà che sovente incontrano gli addetti ai lavori nel qualificare e quantificare le limitazioni che conseguono per le vittime dei traumi, soprattutto, psichici.
Nella seconda metà della giornata convegnistica è stato evidenziato e affrontato il rischio frequente che la necessaria assistenza, il sostegno e il supporto, sia solidale che clinico-terapeutico, venga sovente negato alle Vittime istituzionali che hanno certamente anche il sacrosanto diritto di ricevere, soprattutto per riuscire ad andare oltre il difficilissimo momento di vita che inevitabilmente consegue ai traumi subiti nell’adempimento del proprio dovere.» Così Mirko Schio, Presidente dell’Associazione FERVICREDO (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), dopo la lunga ed intensa giornata al Convegno nazionale “DoveroSaMente Vittime. Aspetti clinico-terapeutici e medico-legali dei traumi psichici delle Vittime istituzionali dei Comparti Sicurezza, Soccorso Pubblico e Difesa”, organizzato assieme ad AIGESFOS (Associazione Italiana per la gestione dello stress nelle Forze dell’Ordine e del Soccorso).
Un evento animato da relatori di altissimo profilo e dedicato a tutti coloro che, ex appartenenti o operatori ancora in servizio nei Comparti Sicurezza, Soccorso Pubblico e Difesa, si occupano di assistere le vittime istituzionali dal momento del verificarsi dell’evento traumatico fino alla concludersi dell’iter per il riconoscimento dello status di vittima, a seconda dei casi, del dovere, della criminalità o del terrorismo.
«Non soltanto la straordinaria partecipazione in termini numerici – racconta il presidente Schio - ma anche il grande e profondo coinvolgimento con cui ciascuno ha vissuto l’esperienza del convegno, che ha avuto il suo culmine nella toccante ed intensa testimonianza di Salvatore Cosentino, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato in quiescenza, che con le sue parole e la sua grande umanità ha saputo rendere bene anche la portata emozionale del dramma che può vivere una vittima istituzionale nel momento in cui un evento tragico di servizio ne “rivoluziona” inevitabilmente l’esistenza.»
«La testimonianza del poliziotto-vittima del dovere è stato certamente un momento molto coinvolgente –ha proseguito Luigi Lucchetti, Presidente di AIGESFOS – che ha permesso ai presenti di capire “con il cuore” e con la mente la complessa problematica del disturbo post-traumatico da stress, del quale è importante comprendere, oltre agli aspetti scientifici, soprattutto le gravi conseguenze emozionali e psicosociali che ne possono scaturire. Da quella testimonianza – prosegue il presidente Lucchetti - sono emersi altri inaspettati elementi a sostegno del fatto che le vittime istituzionali vulnerate dal disturbo post-traumatico da stress condividono specifici vissuti e subiscono la stessa tipologia di sequele psicosociali.
Anche la parte più tecnica del Convegno, che è stata sviluppata nel pomeriggio – ha aggiunto Lucchetti – è stata resa sapientemente fruibile a tutti dai bravissimi relatori che hanno attraversato anche l’assoluta complessità di norme disciplinano l’intricata materia in cui, inspiegabilmente, persiste una notevole difformità di trattamento fra le diverse tipologie di Vittime, in conseguenza del fatto che il legislatore ha operato una distinzione basata sulla matrice criminale dell’evento traumatico, anziché soltanto in base
all’entità del trauma subito. Trascurando che si tratta in ogni caso di vittime istituzionali che a parità di danno, meriterebbero lo stesso tipo di trattamento, assistenza ed indennizzo. Un trattamento che – conclude Lucchetti – come abbiamo avuto modo di illustrare con il lavoro di ieri, richiede diverse competenze complementari: quella clinico-terapeutica, quella solidaristica e psicosociale, e certamente anche quella giuridico-amministrativa.»
«Certamente - conclude Schio – è stato compiuto uno storico e importante passo in avanti verso un sempre maggiore e migliore impegno per il doveroso sostegno alle Vittime dei Comparti Sicurezza, Soccorso pubblico e Difesa, per le quali non smetteremo mai di spenderci, anche grazie alla grande e ottima collaborazione tra FERVICREDO e AIGESFOS che ha portato alla realizzazione di questo primo importante evento nazionale in Italia sugli aspetti aspetti clinico-terapeutici e medico-legali dei traumi psichici delle Vittime istituzionali .

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