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Le posizioni del rettore di Padova Giuseppe Zaccaria e del rettore di Verona Alessandro Mazzucco

Intervenendo sulla vicenda che ha portato in questi giorni il Ministro Gelmini ad assegnare la Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia all'Università di Verona invece che a quella di Padova, il Rettore Zaccaria ha ribadito che non c'é mai stata da parte sua alcuna intenzione di esprimere giudizi negativi sulla Facoltà medica veronese e neppure, ovviamente, sul collega Rettore Mazzucco.

Al contrario in una nota il Rettore Zaccaria spiega di essersi limitato ad evidenziare il fatto che negli ultimi due anni accademici, quello passato e quello presente, ben tre Scuole di Specializzazione (Reumatologia, Cardiochirurgia e Dermatologia) hanno avuto individuata come sede capofila l'Università di Verona, mentre nessuna delle Scuole attivate sinora a Verona ha visto riconosciuta Padova come sede capofila. Il flusso è stato quindi a senso unico, in una direzione che favorisce esclusivamente Verona. Secondo Zaccaria sia lo scorso anno che quest'anno il Rettore Mazzucco è stato presente nella Commissione Ministeriale che ha fornito parere al Ministero su questa materia e negli ultimi anni l'Assessorato alla Sanità della Regione è stato in mano ad Assessori veronesi. Un'ultima considerazione riguarda il fatto che i finanziamenti regionali destinati a Verona hanno consentito importanti opere di ristrutturazione edilizia dell'Ospedale Policlinico di Verona, consentendo così una conseguente importante ristrutturazione da un punto di vista logistico della Medicina universitaria a Verona, come è dimostrato ad esempio dalla recente inaugurazione della grande piastra operatoria di cui tutti i media hanno parlato. Secondo me la guerra Padova la sta facendo da sola". Il rettore dell'Università di Verona, Alessandro Mazzucco, risponde così alle polemiche scatenate dall'ateneo patavino sul trasferimento della scuola di specializzazione di Cardiochirurgia da Padova a Verona decisa dal ministro Gelmini. "Non c'é stato nessun atto bellicoso da parte di Verona - spiega Mazzucco -, né l'Università né il sottoscritto hanno nulla a che vedere con la decisione che è stata assunta su motivazioni di ordine tecnico da parte dei ministeri". "Al di là della sorpresa - sottolinea - e dell'amarezza per certi atteggiamenti aggressivi, che francamente non mi sarei aspettato, non c'é altro da dire". Però il rettore dell'università veronese replica all'annuncio del collega padovano Giuseppe Zaccaria, che ha parlato di un possibile viaggio a Roma assieme a Mazzucco per cercare una soluzione paritaria: "Ho sempre ritenuto il professor Zaccaria oltre che un collega, un amico, per cui una telefonata con la quale mi facesse questa proposta sarebbe stata molto opportuna". Il professor Mazzucco poi aggiunge: "Io sono assolutamente disponibile a qualsiasi intervento che possa mettere Padova, che sicuramente è una sede prestigiosa, nelle condizioni di soddisfare le proprie attese". "L'unica cosa che non accetto - conclude Mazzucco - è che qualcuno dica che Verona vale di meno, perché non è vero".

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