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mercato fruttaDomani a Sedico un appuntamento tecnico per conoscere come funziona. In omaggio il manuale Mangiare i prodotti dell’agricoltura non trattati con pesticidi e agenti chimici è considerato salutare, ed è la filosofia che sottende al biologico. Un settore, quello italiano, che non sente la crisi, anzi, registra un incremento delle vendite dell’8,8 per cento nella prima metà del 2013, assicurandosi così il settimo anno di crescita consecutiva.

 

Sono quasi 50 mila le aziende “bio” nazionali (49.709, +3 per cento) e, come evidenzia la Cia, oggi il 76 per cento degli italiani dichiara di acquistare prodotti biologici almeno due volte al mese. Ben 1,1 milioni sono gli ettari bio lavorati, +6,4 per cento sul 2012. In particolare, nell’ultimo anno è cresciuta soprattutto la superficie organica coltivata a olivo (+16,2 per cento), agrumi (+15,5 per cento), cereali (+14,4 per cento) e a vite (+8,6 per cento).  

 

Domani, giovedì 3 ottobre, a Villiago, Sedico (Belluno), sarà in evidenza proprio l’agricoltura biologica, con visita campi prova, accompagnati dai tecnici di Veneto Agricoltura. A tutti i partecipanti sarà consegnata la nuova pubblicazione che raccoglie i protocolli delle prove e la descrizione dei risultati fin qui conseguiti.

 

Un’iniziativa in linea con l’apprezzamento che il biologico riscontra sia tra gli addetti del settore che i consumatori. Infatti il recente Rapporto BioBank 2013 (dati 2012) indica il Veneto tra le regioni leader per numero di operatori, ponendola al quarto posto dopo Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Meglio il comparto della vendita diretta: al primo posto l’Emilia-Romagna con 417 realtà, pari al 14,9% del totale, seguita da Toscana con 334 (11,9%) e Veneto con 258 (9,2%). I negozi specializzati di alimenti biologici si concentrano soprattutto al nord con 826 punti vendita pari al 65% sul totale di 1.270 - al centro 269 (21,2%) e 175 al sud (13,8%) -, con un quadro sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente.

 

La Lombardia mantiene saldamente il primato (17,6%), seguita dal Piemonte e Veneto (12,1%, 154 esercizi). Riguardo alle mense scolastiche, leadership ancora alla Lombardia, seguita da Emilia-Romagna e Veneto che con 174 mense (14,5%) si aggiudica il terzo posto.
c. c.

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