Attualità
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ROMA. Gli anziani italiani spesso fumano, bevono e sono a rischio depressione e isolamento sociale. Uno su tre sopra i 64 anni è depresso e il 10 per cento è a rischio isolamento: conduce una vita solitaria, per settimane, non incontra, né parla con altre persone. Questi sono i dati espressi nell'indagine Passi d'Argento del Centro Nazionale Epidemiologico dell'Iss. Inoltre il 60 per cento dei pazienti anziani non riceve consulenze di medicina preventiva.

 

ROMA. La rivista Science segnala che si moltiplicano i test genetici, soprattutto online, ma 9 su 10 non sono sottoposti a test di efficacia. Il consumatore non interagisce con nessun operatore sanitario, acquista il test online, lo rispedisce e poi riceve a casa i risultati. Questo può rivelarsi un pericolo per la salute: l'esito del test può indurre a scelte o comportamenti sbagliati.

 

ROMA. Invecchia sempre di più la popolazione italiana: il 20 per cento dei cittadini ha più di 64 anni come specificato dal piano sanitario nazionale. Il saldo tra nascite e decessi è negativo per il terzo anno consecutivo e poi solo il 14 per cento degli italiani è rappresentato dai bambini sotto i 14 anni. Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte ma sono in calo soprattutto (60 per cento) per un miglioramento degli stili di vita.

 

ROMA. Sempre meno medici. Entro il 2018 ne mancheranno 22 mila, ma già dal 2012 ci sarà un saldo negativo tra pensioni e nuove assunzioni. In prospettiva ci sarà un calo nelle immatricolazioni nelle laurea in Medicina e Chirurgia. Le preoccupazioni sono contenute nel Piano sanitario nazionale, anticipato dal Quotidiano Sanita'. Secondo i dati, dal 2012 al 2018 si prevede una carenza di medici pari 18 mila unità nel solo Sistema Sanitario Nazionale che sale a 22 mila considerando anche il privato.

 

MANTOVA. "Abbiamo fatto grandi progressi nella cura del virus Hiv e ci auguriamo di riuscire presto a trovare un vaccino". Lo ha detto Luc Montagnier al congresso internazionale sulla reumatologia di Mantova. Il biologo e virologo francese, che nel 1983 scoprì il virus dell'Hiv, ha spiegato che la sua equipe sta conducendo in Africa ricerche su una terapia complementare "basata su prodotti di origine naturale in grado di potenziare le difese dell'organismo e arrestare la carica virale".

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