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bicchieri_vinoAumenta il binge drinking  tra i giovani, diminuiscono le patologie correlateL'ottava relazione sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in attuazione della legge-quadro 125/2001 in materia di alcol e problemi correlati al suo consumo, pubblicata in questi giorni, ci presenta un quadro contraddittorio.

Se da un lato ci sono buone notizie relativamente alla mortalità legata alla patologie connesse all'uso di alcol, che è diminuita del 12 per cento dal 2007 al 2008, la percentuale degli utenti in trattamento (seppure con una lieve diminuzione dell’1,8 per cento dal 2008 al 2009) è sempre molto alta, e continua a preoccupare il persistere di alti tassi di consumo di alcolici tra i giovani. Specialmente la pratica di consumare bevande alcoliche in grande quantità in breve tempo e fuori pasto, ovvero il fenomeno del “binge drinking”. Nel 2010 il fenomeno del binge drinking ha riguardato il 13,4 per cento degli uomini e il 3,5 per cento delle donne e nella fascia tra i 18 e i 24 anni la percentuale di donne che pratica il binge drinking sale al 9,7 per cento. Tra i giovani poi, i consumatori fuori pasto sono aumentati nel corso dell'ultimo decennio: dal 33,7 per cento al 41,9 per cento tra i 18 e 24 anni; dal 14,5 al 16,9 quelli tra i 14 e 17 anni. Ma è tra le ragazze di 14-17 anni che la quota delle consumatrici fuori pasto è raddoppiata negli ultimi 15 anni: la quota è passata dal 6 per cento del 1995 al 14,6 per cento del 2010.
Tuttavia i livelli generali di consumo tra il 2009 e il 2010, registrano un trend di lieve diminuzione tra i giovani fino a 25 anni (dal 34,3 per cento al 34,1 per cento) e tra le donne (dal 15,7 per cento al 14,6 per cento). La Relazione, secondo il ministero, conferma quindi il passaggio dal tradizionale modello di consumo mediterraneo, con consumi quotidiani e moderati, incentrati prevalentemente sul vino, a un modello più articolato, che risente sempre più dell'influsso culturale nordeuropee.
A fronte di questi dati, il ministro alla salute Balduzzi ha quindi esposto l’intenzione, insieme al ministro dell'Istruzione Francesco Profumo e al ministro Andrea Riccardi (che ha la delega per le politiche giovanile), di approfondire il ruolo delle agenzie educative e della scuola nel contrasto del consumo smodato di alcol.
Margherita De Nadai

 

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