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Una ricerca dell'Aiop premia la sanità veneta

Ottimizzazione degli sprechi, senza taglio ai servizi: un tasso di inefficienza del 17,2%, il più basso a livello nazionale. "Gli esiti della ricerca realizzata dall'Aiop confermano ciò che andiamo dicendo da tempo: coniugare qualità delle prestazioni erogate ed efficienza della spesa è possibile. Quello che viene assegnato al Veneto è un primato che ci rende orgogliosi perché si riferisce alla grande madre di tutte le battaglie e cioè l'ottimizzazione della spesa in sanità e l'abbattimento degli sprechi".Lo sottolinea l'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, alla luce della ricerca "Ospedali & salute 2011" realizzata dall'Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) che assegna al Veneto la palma di Regione meno sprecona d'Italia, con un tasso d'inefficienza del 17,2%.

 "Siamo orgogliosi ma non gelosi dei nostri risultati e di come li abbiamo ottenuti – aggiunge Coletto – per cui siamo pronti a trasferire a chiunque lo desideri le nostre best practices. Fare meglio si può, e lo stiamo dimostrando con i fatti e con il nostro bilancio sanitario in ordine – aggiunge Coletto – ma, tanto più nella congiuntura attuale, nella quale tutti i settori della vita nazionale sono chiamati a dare il loro contributo, è importante che tutta la sanità italiana si dia da fare. Anche il nostro è un settore dove ancora ci sono troppe cicale e poche formiche e quindi si deve cambiare registro".

"Si può fare – dice Coletto – partendo dalla celere definizione ed applicazione dei criteri e relativi costi standard, l'arma in più che si può utilizzare per combattere concretamente gli sprechi ed anche per costruire una ripartizione davvero equa dei fondi nazionali per il settore".

"Secondo l'Aiop – conclude Coletto – gli sprechi ammonterebbero a 13 miliardi di euro: ebbene, con criteri e costi standard non dico che la cifra si potrebbe azzerare, ma poco ci manca. Un obiettivo da far tremare i polsi, ma non impossibile se ci sarà una volontà diffusa ad impegnarsi e ad applicare, ognuno nella gestione del proprio territorio, le migliori pratiche presenti in Italia. In questo ambito il Veneto è pronto a fare la sua parte e a trasmettere le proprie esperienze positive".

Antonella Prigioni

 

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