Attualità

Convegno_Rovigo_ridSe n'è discusso in un convegno svolto martedì 22 febbraio all'ospedale di Rovigo

Si è svolto presso l'Aula Magna dell'ospedale di Rovigo un incontro sull'infezione da virus C dell'epatite. Il meeting è stato organizzato dalla dottoressa Anna Maria Cattelan e da tutta l'equipe del Servizio di Malattie Infettive dell'Ospedale di Rovigo. Durante l'incontro sono state affrontate tutte le problematiche inerenti la gestione del paziente affetto da epatopatia cronica da virus C dell'epatite, sia monoinfetto sia con contemporanea infezione da IV. Insieme ad esperti di rilevanza internazionale, si è discusso del trattamento dei pazienti più difficili.

Il Consorzio tra mutue italiane di Previdenza e Assistenza (COMIPA) ha scelto l’Azienda Ulss 9 per garantire ai propri aderenti tariffe agevolate su prestazioni mediche in libera professione. Sono 28 i medici (afferenti a 21 discipline cliniche) che hanno aderito all’iniziativa che consentirà agli associati al Comipa di fruire di prestazioni ambulatoriali e di diagnostica strumentale con una riduzione dell’onere pari al 10 per cento.

Impegnati in questo progetto sono il dottor Rinaldo Bonadio, medico di Conegliano, e Pietro Artegiani, infermiere di Verona

Sono partiti ieri, destinazione Sud Sudan, ospedale di Lui, contea di Mundi Est. Qui Rinaldo Bonadio, medico di Conegliano e Pietro Artegiani, infermiere di Verona, presteranno servizio per un anno con il team del Cuamm per aiutare la popolazione africana che registra uno dei più alti tassi di mortalità al mondo, 2.045 mamme che muoiono su 100 mila parti. Concretamente significa 1 mamma che non sopravvive ogni 48 parti (in Italia, è 1 su 3.000).

Uno studio dell'Ircss di Venezia, scagiona il farmaco

 

La dopamina, sostanza con cui si cura il morbo di Parkinson, è finita più volte sotto inchiesta. Accusata di essere un farmaco che produce come effetti collaterali dipendenza dal gioco e dal sesso. Uno studio eseguito all'Ircss San Camillo di Venezia, condotto su pazienti padovani e veneziani scagiona per la prima volta la dopamina.

giorgio_garganoNegli anni Settanta, un signore che sorrideva ad un bambino non faceva suonare alcun campanello d'allarme. Oggi, a distanza di quasi quarant'anni, fa gridare al lupo al lupo, anzi, all'orco. Parliamo di abuso sessuale sui minori. Parliamo di pedofilia. In alcuni Paesi, chi si macchia di questo reato può richiedere la castrazione chimica, in altri, può essergli imposta – ad esempio in Polonia – dal giudice. In Italia i pedofili sono puniti con la reclusione. Ma per qualche veneto non è abbastanza. Fa discutere la notizia di oggi del Gazzettino, che parla di una "legge anti-pedofili" proposta da alcuni esponenti del Pdl della Regione Veneto. In pratica i firmatari del provvedimento (il capogruppo Dario Bond, il consigliere Piergiorgio Cortelazzo, e altri) proporrebbero di far sottoporre a "trattamento farmacologico di blocco androgenico totale" i condannati per violenza sessuale, con sentenza passata in giudicato. Abbiamo affrontato l'argomento con un legale: Giorgio Germano Gargano, avvocato del Foro di Venezia.

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