Attualità

A Padova, corso di aggiornamento per medici ed odontoiatri. Al centro del seminario di formazione, i rischi connessi alla facilità con cui i pazienti denunciano i medici.

"Ricordo che una collega ricoverata per un banale episodio, fu sottoposta ad un check up, assurdo, un'infinità di esami per escludere ogni tipo di malattia. Quando Lei chiese il motivo di tanti accertamenti le risposero che con il lavoro che faceva, ossia il magistrato , era da pazzi dimetterla senza prima avere fatto tutti gli esami". Questo è un amaro esempio, sottolinea Carlo Nordio, sostituto procuratore della Repubblica a Venezia, delle aberrazioni che produce la medicina difensiva. Quella medicina a cui molti professionisti hanno abdicato per l'aumento esponenziale di cause nei loro confronti da parte di pazienti insoddisfatti o convinti di essere stati vittima, loro o i propri familiari di casi di malasanità. "La magistratura non ha alcun interesse ad assumere un atteggiamento accusatorio, verso i medici. La medicina difensiva è una catastrofe, per noi magistrati, per i medici, per gli stessi pazienti, per tutti".

Venerdì 28 gennaio alle ore 11.00 la Presidente della Provincia di Padova, Barbara Degani sarà in visita alla Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata per conoscere da vicino la realtà di uno dei poli di eccellenza del nostro territorio. Ad accoglierla insieme ai professori Gilberto Muraro, Presidente della Fondazione, Francesco Pagano, Vice Presidente, Tullio Pozzan, Direttore Scientifico dell'Istituto Veneto di Medicina Molecolare e ai due membri del Consiglio di Amministrazione Ing. Renato Pagnan e l'onorevole Giustina Mistrello Destro, alcuni dei ricercatori impegnati in importanti progetti di ricerca su patologie quali neoplasie, malattie genetiche, infettive, cardiache e neurodegenerative. Alla Presidente verrà illustrata l'attività della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata e i laboratori del VIMM, suo braccio operativo, moderna struttura dove collaborano da oltre 10 anni 150 ricercatori di diverse discipline scientifiche con lo scopo di coniugare la ricerca di base con quella clinica.

Giacomo Piran

 

Era una persona malata

Un uomo di 38 anni, affetto da patologie pregresse e risultato positivo al tampone dell'influenza H1N1, è morto all'ospedale di Padova. Lo ha reso noto l'assessorato regionale alla sanità. Il paziente risiedeva a Camponogara (Venezia) ed era stato inizialmente ricoverato all'ospedale di Dolo, da dove era stato trasferito in terapia intensiva a Padova per l'aggravarsi delle sue condizioni.

Il Teatro Verdi tutto esaurito per l''evento di beneficenza

Grande successo per lo spettacolo di beneficenza di danza, musica, poesia e cabaret "Le Stagioni", organizzato dall'Associazione Padova Ospitale, in collaborazione con l'Associazione Gioacchino da Fiore che si è svolto martedì 19 gennaio al Teatro Verdi a Padova. Anche quest'anno politici, medici e professionisti di pensieri e opinioni diversi sono stati tutti insieme per raccogliere fondi a favore del Museo della Medicina e della Salute, che sta sorgendo in via San Francesco. Lo spettacolo di beneficenza è stato realizzato da "Quelli della Sanità e dintorni...", una compagnia di professionisti (medici e non) che operano nelle strutture sanitarie della Città, coordinati dal dott. Giampiero Avruscio, angiologo dell'Ospedale Sant'Antonio e Vice presidente del Consiglio del Comune di Padova.

Si inaugura all'Arcella la Casa di Accoglienza per malati oncologici e loro familiari "Lucia Valentini Terrani"

Venerdì 21 gennaio alle 16.30 in via Giusto de' Menabuoi a Padova si terrà l'inaugurazione della Casa di Accoglienza per i malati oncologici e i loro familiari "Lucia Valentini Terrani". La città di Padova è un centro di riferimento importante per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche e nelle realtà ospedaliere cittadine viene seguito un numero sempre crescente di malati. La Casa di Accoglienza è un progetto che l'Associazione Padova Ospitale ha realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Regione Veneto e Fondazione Antonveneta, alla disponibilità dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo che hanno offerto gratuitamente in comodato lo spazio, al supporto di imprenditori e fornitori ed alle donazioni di molti benefattori.

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