Appuntamenti
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Appuntamento alle 10.30 a Padova al Caffè Pedrocchi.

E’ in programma sabato 11 maggio 2019, con inizio alle 10.30, l'ultima uscita culturale dal titolo "Percorso Belzoniano" proposta dall’Associazione Pa.Di.Mo..
E' prevista la visita ai piani superiori del Caffè Pedrocchi, monumento non solo legato al Belzoni ma che rappresenta un importante simbolo e luogo di rilevante interesse storico di Padova e dell’Italia in genere.
“Questo è stato un nuovo esperimento messo in atto dalla nostra Associazione - raccontano da Padimo - che è stato da voi ben colto e, solo grazie a voi, un’ipotesi iniziale ha potuto prendere forma e diventare realtà. Grazie quindi a chi in questi mesi si è unito a noi e grazie anche a chi non potendo ci ha comunque supportato emotivamente e ci ha motivato ad andare avanti ed a presentare i nostri progetti”.
Tre sono state le uscite organizzate quest'anno
- 2 MARZO: IL MONDO DEGLI ANTICHI EGIZI
- 6 APRILE: PALAZZO DELLA RAGIONE CON GLI OCCHI DEL BELZONI.
- 11 MAGGIO: CAFFE' PEDROCCHI CON GLI OCCHI DEL BELZONI. ISCRIZIONI APERTE

Per coloro che fossero interessati è quindi possibile iscriversi all’ultima uscita di sabato 11 maggio con un costo di 5 euro a persone.
“I nostri appuntamenti culturali - concludono da Padimo, - che vogliono farci scoprire la meravigliosa città in cui viviamo, riprenderanno a settembre con tantissime altre proposte”.

Padimo è un'associazione scientifica che si occupa della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento.
La natura dell'associazione è duplice: una vocazione scientifica, con cui il comitato scientifico si impegna a studiare tutte le innovazioni, le ricerche, gli atti dei convegni che si svolgono nel mondo per mettere a conoscenza gli associati della terapia e delle tecniche terapeutiche e riabilitative più efficaci. L'altra è quella che coinvolge i portatori della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento, attraverso momenti di incontro, di sostegno, attività ricreative e motorie, nell'ottica della continuità delle azioni neuroriabilitative e psicologiche.
La volontà dell'associazione è anche quella di coinvolgere pazienti e familiari, per formare gruppi di autoaiuto, con un obiettivo quanto mai importante sconfiggere ed evitare l'isolamento e la depressione che spesso l'insorgenza o l'aggravarsi di queste patologie comporta.

 

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