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A Mestre venerdì 18 maggio a Mestre un convegno parla di come difendersi dagli effetti collaterali della ormonoterapia nel tumore della mammella della prostata

L’osteoporosi, una malattia dello scheletro, colpisce soprattutto le donne in menopausa e gli uomini over 60. Espone, in modo prevalente ma non esclusivo le donne, a un aumento rischio di fratture, tanto che è causa in Italia di ben 90mila fratture all’anno del femore. E’ una malattia che.
Per prevenirla, gli specialisti consigliano di assumere vitamina D e calcio, di muoversi, evitando fumo e alcolici, ovvero di “fare la propria parte puntando a corretti stili di vita”, ha ricordato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben.
Una malattia subdola che, come è ormai noto, si manifesta anche dopo terapie ormonali impiegate come terapie complementari a quelle chirurgiche, chemioterapiche e radioterapiche, in caso di tumore alla mammella e di tumore alla prostata. Un convegno al Novotel di Mestre, previsto per venerdì 18 maggio (in allegato la brochure coi dettagli dell’evento), affronterà con gli addetti ai lavori questo tema cercando i possibili rimedi. Ad organizzarlo è il Facente Funzioni Primario della Lungodegenza di Noale, il Dottor Gianpaolo Voltan, in collaborazione con altri specialisti della Ulss 3 Serenissima.
“Ho pensato di creare questo evento di confronto e dibattito – ha detto il Dottor Voltan – su un tema così delicato che ci vede impegnanti quotidianamente, per sensibilizzare le diverse figure professionali mediche della Ulss 3, che a vario titolo hanno in cura questi pazienti, riguardo alla necessità di avviare un efficace trattamento antifratturativo”.
Per chi è affetto di tumore alla mammella o alla prostata, diventa anche necessaria l’ormonoterapia, che però presenta degli effetti indesiderati che incidono sulla matrice ossea del paziente, risultando più esposto alla frattura del femore o altri segmenti dello scheletro. E come si agisce quindi per evitarla o, addirittura, per prevenirla? “Esistono dei farmaci specifici – ha proseguito il Dott. Voltan – che, vengono somministrati su casi selezionati proprio per rimediare ai problemi della terapia ormonale”.
Anche per i pazienti affetti da neoplasia della prostata e che necessitano di Radioterapia risultando più esposto alla frattura del femore, risultando più esposto alla frattura del femore – ha spiegato il Primario di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, il Dottor Imad Abu Rumeileh – Nel lavoro della nostra specifica équipe di Radioterapia, ci viene in aiuto la nuova tecnologia che adoperiamo qui a Mestre con radioterapia che limita e concentra le dosi in aree specifiche: è il caso della radioterapia modulata ad arco (VMAT) che esclude dalle radiazioni i femori puntando solo sulla prostata. In questo modo, ad esempio, si evita che i femori vengano esposti e resi più fragili anche dal nostro intervento”.
“Il continuo confronto tra i nostri professionisti – ha concluso il DG Dal Ben – ci permette di fornire il maggior beneficio ai pazienti che si rivolgono a noi, riducendo effetti collaterali che inficerebbero la stessa loro qualità di vita, già compromessa dalla neoplasia”.
 
Programma

14.00 Registrazione dei partecipanti
14.30 Saluto del Direttore Generale dell’Azienda ULSS 3 Serenissima        Dott. Giuseppe Dal Ben
14.45 Introduzione e presentazione degli obiettivi formativi del convegno
         G. Voltan

I SESSIONE Moderatori: G. Azzarello, G. Artuso

15.00 Il blocco ormonale adiuvante nel carcinoma mammario
         P. Morandi
15.25 La deprivazione androgenica nel carcinoma prostatico
         F. Di Tonno
 
15.50 Lettura: Bone Health e prevenzione delle fratture da fragilità in corso
di trattamento adiuvante per carcinoma mammario e prostatico    
         F. Bertoldo
16.15-16.40 Efficacia e sicurezza di Denosumab a 10 anni
        G. Voltan
 
16.40-17.00 Coffee break
 
II SESSIONE Moderatori: A. Cester, C. Gasparini

17.00 La Breast Unit nell’ Azienda ULSS 3 Serenissima
         D. Sartori
17.20 Una sperimentazione di Prostate Unit nell’ Azienda ULSS 3 Serenissima
         F. Sercia
17.40 CTIBL da Radioterapia: rischi e rimedi  
         I. Abu Rumeileh
18.00 La valutazione osteometabolica del paziente a rischio di CTIBL
         P. Albanese
18.20 Il PDTA Osteoporosi dell’ Azienda ULSS 3 Serenissima
          G. Di Giovannantonio
 
III SESSIONE

18.45 Tavola rotonda: proposte per un PDT aziendale per la gestione dei pazienti a rischio di CTIBL
Faculty
19.10 Conclusioni e chiusura dei lavori
 
Responsabile Scientifico:
Dott. Gianpaolo Voltan
Direttore f.f. U.O.C. Lungodegenza Riabilitativa
Dipartimento di Medicina
Ospedale “P.F. Calvi”, Noale (VE)

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