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Appuntamento giovedì 1 marzo all’Arcella (Padova) per un seminario di approfondimento sui temi dell’inclusione, della sostenibilità e dell’equità

Giovedì 1 marzo, alle 10.30 presso l’Auditorium del Santuario Antoniano dell'Arcella (via Ludovico Bressan 1, Padova) Etimos Foundation organizza a Padova un seminario di approfondimento sui temi dell’inclusione, della sostenibilità e dell’equità: un incontro con due tavole rotonde (la prima nazionale, la seconda sullo scenario internazionale) con un focus  sul tema della sostenibilità, sia per quanto riguarda il ruolo del settore privato nella cooperazione internazionale, sia per quanto riguarda la creazione di lavoro in Italia.
La tavola rotonda con focus nazionale "Creazione d’impresa e generazione di lavoro sostenibile: prospettive e strumenti per l’Italia" vedrà tra i relatori: Andrea Nardone di Federmicro, Valentina De Marchi dell’Università degli Studi di Padova e Paolo Nicoletti di Microcredito per l’Italia.
La tavola rotonda con focus internazionale "Un’economia sostenibile per una nuova società rurale nei Paesi in via di Sviluppo” vedrà tra i relatori Giorgio Franceschetti dell’Università degli Studi di Padova, Ibrahim Abdulkadir, Ambasciatore della Somalia presso FAO, IFAD, WFP e Davide Libralesso di Etimos Foundation
Modera il giornalista Luciano Scalettari
Il filo conduttore delle due tavole rotonde (la prima nazionale, la seconda sullo scenario internazionale) è il tema della sostenibilità, sia per quanto riguarda il ruolo del settore privato nella cooperazione internazionale, sia per quanto riguarda la creazione di lavoro qui in Italia. Il dibattito che apre la tavola rotonda affronterà il tema delle nuove forme di occupazione, sull’autoimpiego e la micro-impresa ma anche la sostenibilità quale elemento di competitività delle imprese.  Il dibattito che segue sarà un focus sull’economia sostenibile nei Paesi in via di Sviluppo.
Desideriamo ripartire delle origini, dall’essenza della nostra missione istituzionale, per disegnare il nostro futuro, ponendo al centro l’uomo e la sua capacità d’innovare per il bene comune, la comunità̀ e l’aggregazione d’idee, la diversità̀ quale elemento generatore di ricchezza e di prospettiva. L’incontro intende fornire spunti di discussione e confronto, partendo da un’idea di economia di mercato sostenibile, che sia in grado di assimilare i cambiamenti sociali ed ambientali. Un’economia di mercato capace di aspettare chi “rimane indietro”, senza per questo rinunciare all’innovazione e al cambiamento. Un’economia di mercato che sappia distinguere la differenza tra competitività̀ e sopraffazione, tra efficienza e sfruttamento, tra decisionismo e marginalizzazione; che abbia uno sguardo temporale di sostenibilità̀ a lungo termine, senza disdegnare il profitto e il rendimento per gli investitori. Un’economia di mercato giusta, che non lasci spazio alle contraffazioni, alle rendite di posizione o ai privilegi informativi, che non sfrutti il lavoro ingiusto e non raggiri le regole valide per tutti. Un’economia di mercato per l’ambiente e i territori, consapevole che un mercato deve prima di tutto rivolgersi a comunità̀ di consumatori che vivono bene, sani e in pace. Esiste un’economia di mercato di questo tipo, senza la necessità di avvicinamento a identità̀ movimentiste o solidaristiche?
Un’economia di mercato slow, a dimensione umana, espressione delle ricchezze e dei doni di cui ciascun uomo è portatore?
La Fondazione vuole affrontare questi quesiti partendo dall’art. 2 del proprio Statuto, orgogliosi dei traguardi raggiunti nel corso di quasi vent’anni di storia, nell’ambito dell’inclusione economica, sociale e finanziaria nei Paesi del Sud del mondo, nei programmi di post-emergenza e di sviluppo locale, a supporto dei produttori biologici e a sostegno della biodiversità̀ quale dono e ricchezza dei territori.
Consapevoli delle importanti sfide che caratterizzano il presente, il seminario intende avviare il dialogo con tutti gli interlocutori coinvolti, ponendo le basi di condivisione di visione e di prospettiva, anche nell’ottica delle nuove nomine al consiglio di amministrazione di Etimos Foundation".

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