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L’OMS stima che nell'ambito della salute mentale la domanda sarà crescente in modo significativo portando, per esempio, la depressione ad essere una delle malattie più' diffuse nei prossimi anni. Nonostante ciò sono ancora molte le persone che non arrivano a chiedere aiuto ai Servizi per la salute mentale e che non ricevono le cure adeguate.

Sono oltre 70.000 le persone con disturbo mentale assistite ogni anno nella regione Veneto. Molte di queste persone soffrono di un disturbo mentale che comporta una intensa attività assistenziale, e sono quasi un terzo, altre di disturbi mentali più comuni quali l'ansia o la depressione.
Alcune categorie in particolare come i giovani, gli anziani, le donne sono particolarmente esposti a causa di alcune fragilità personali e sociali a sviluppare problemi e richieste di aiuto in questo ambito. La stessa organizzazione mondiale della sanità (OMS) stima che nell'ambito della salute mentale la domanda sarà crescente in modo significativo portando, per esempio la depressione ad essere una delle malattie più' diffuse nei prossimi anni.
Nonostante ciò sono ancora molte le persone che non arrivano a chiedere aiuto ai Servizi per la salute mentale e che non ricevono le cure adeguate.
Uno dei motivi principali è che ancora oggi vi è difficoltà a riconoscere la sofferenza psichica e vi sono enormi pregiudizi nei confronti delle persone ammalate, delle loro famiglie e degli stessi servizi che se ne occupano.
Nell'ambito della riforma del servizio sanitario veneto anche i dipartimenti di salute mentale (DSM) sono soggetti a riorganizzazioni e a nuove sfide rispetto a una domanda crescente  alla necessità di ottimizzare le risorse per dare risposte migliori  e meno eterogenee ai bisogni di salute mentale del territorio.
La società Italiana di Psichiatria, sezione del Veneto (PsiVe) ha organizzato per oggi a Treviso presso l'Auditorium della Fondazione Cassamarca il proprio congresso annuale che prevede la partecipazione e il confronto fra gli esponenti della Psichiatria Veneta e quelli altre regioni proprio per confrontare le organizzazioni, sottolineare le priorità a promuovere i principi di base in un momento come questo così importante per la riorganizzazione dei Servizi.

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